Rimborso bollette a 28 giorni come avviene a chi ha cambiato operatore

Sono in tanti ad aver cambiato operatore telefonico proprio per via dell'applicazione della nuova tempistica delle bollette. Hanno diritto al rimborso?

Rimborso bollette a 28 giorni come avvie

Bollette 28 giorni, rimborso a chi?

Al via le grandi manovre che portano al rimborso degli utenti costretti ad accettare la fatturazione delle bollette da 28 giorni. A termine di una lunghissima battaglia tra le parti, il Consiglio di Stato ha confermato quanto stabilito dal Tribunale amministrativo regionale. Gli utenti della telefonia devono essere rimborsati per le bolletta a 28 giorni anziché su base mensile. Si è trattato di un escamotage a cui fatto ricorso la maggior parte delle compagnie telefoniche per riuscire a spuntare a fine anno una mensilità in più. Ma per l'Agcom e i successivi giudici amministrativi che si sono pronunciati sulla vicenda, il comportamento è stato scorretto. Ma ci sono alcune questioni rimaste aperte. Ad esempio, il rimborso spetta anche a chi ha cambiato operatore telefonico?

Bollette 28 giorni, rimborso a chi ha cambiato operatore

Sono in tanti ad aver cambiato operatore telefonico proprio per via dell'applicazione della nuova tempistica delle bollette. Una scelta spesso di principio proprio perché la maggior parte delle compagnie si è comportata alla stesso modo. Ma è proprio su questi utenti che vogliamo concentrare adesso l'attenzione: hanno diritto al rimborso al pari di chi invece non ha effettuato la portabilità del proprio numero? La risposta è affermativa ed è stato il Consiglio di Stato a pronunciarsi in via definitiva (si tratta del secondo e ultimo grado di giudizio della giustizia amministrativa) sul ricorso proposto dal Movimento Consumatori.

L'associazione ha infatti raccolto le lamentele di utenti di più operatori telefonici - da Vodafone a Fastweb passando per Wind - per la presentazione di un ricorso unico. E il collegio giudicante ha condiviso le ragioni di chi ha chiesto il rimborso per le bollette a 28 giorni nonostante il cambio di gestore. Come spiegato dal sodalizio che tutela gli interessi dei consumatori, questa decisione ha un valore fondamentale perché fissa il principio secondo cui i rimborsi delle compagnie telefoniche devono avvenire per tutti in maniera automatica, senza la necessità di presentare reclamo per via della particolarità della propria posizione, come il cambio di operatore telefonico.

Compagnie devono rimborso per le bollette da giugno 2017

Si ricorda che, oltre alla maxi multa di 580.000 euro comminata agli operatori di telefonia che tra giugno e dicembre 2017 hanno cambiato il modello di fatturazione passando a 28 giorni dai più tradizionali e logici conteggi mensili, le compagnie sono adesso chiamate a restituire i giorni illegittimamente erosi da giugno 2017.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il