Robot che in volo cambia forma. I Transformer diventano realtÓ, ma non Ŕ un gioco

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Robot che in volo cambia forma. I Transf

Dragon, il robot drago che cambia aspetto

Si capisce subito come i campi di applicazione possano essere tanti e interessanti, come le missioni di salvataggio in luoghi inaccessibili.

Bello da vedere, sufficientemente innovativo per stupirsi e con una idea di fondo che rimanda al mondo dell'infanzia e dunque in grado di catturare la fantasia dei nostalgici. Perché il robot drago che cambia forma in volo fa venire il mente il mondo dei Transformer, quello che prima di oggi esisteva solo nell'immaginazione dei più piccoli. Perché da oggi la musica cambia e il giapponese Dragon riesce a compiere azioni viste fino a questo momento nei cartoni animati.

In buona sostanza si muove in maniera autonoma, osserva quanto accade tutto attorno e cambia aspetto. Sempre in volo. Non tanto per fare ovvero senza una ragiona precisa, ma per adattarsi agli spazi più stretti.

Dragon, il robot drago che cambia aspetto

Si capisce subito come i campi di applicazione possano essere tanti e interessanti, come le missioni di salvataggio in luoghi inaccessibili. Che poi, a osservarlo con attenzione, più che un drago, sembra un cavalluccio marino.

Ma poco importa perché di interessante c'è che Dragon è in realtà l'acronomio di Dual-rotor embedded multilink Robot with the Ability of multi-deGree-of-freedom aerial transformatiON.

In qualche modo la denominazione è stata obbligatorio. A mettere la firma a questo concentrato di tecnica e tecnologia sono stati gli ingegneri dell'Università di Tokyo, in grado di trasformare la fantasia in realtà ovvero a consentire al robot drago di cambiare forma mentre è in volo, adattando la conformazione allo spazio disponibile.

Il tutto grazie alla sua particola configurazione a quattro moduli indipendenti, collegati fra loro come vagoni di un treno con giunture a cerniera rinforzate.

A bordo trovano spazio un processore con fotocamera e sensori di movimento Intel Euclid per l riconoscimento dell'ambiente circostante, operazione preliminare prima del suo adattamento di forma.
Si tratta comunque di un autonoma con ampi margini di miglioramento, considerando che Dragon riesce a rimanere in volo per non più di 3 minuti. Non è infatti un caso che i suoi sviluppatori stiano già pensando a come fare per triplicarne i moduli.