SIM prepagate e traffico dati mobile: boom in Italia

di Chiara Compagnucci pubblicato il
SIM prepagate e traffico dati mobile: bo

Nuove offerte per GigaNetwork Vodafone

Aumenta la diffusione delle SIM prepagate rispetto alle SIM in abbonamento. Ecco cosa sta succedendo in Italia

Sempre più linee mobile in Italia e di conseguenza sempre più traffico dati. L’Osservatorio delle comunicazioni di Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) fornisce interessanti indicazioni sulle scelte di comportamento degli utenti italiani con un dettaglio che vale la pena approfondire. In parallelo all’aumento del ricorso alla mobilità, sono sempre di più i clienti che richiedono la portabilità ovvero passano da un operatore all’altro. La ragione è semplice ed è duplice: la disponibilità di un maggior numero di proposte interessanti e la facilità nel passaggio dal punto di vista pratico. Agcom svela anche che più del 77% delle SIM che hanno attivato un piano dati ha generato traffico sul web nel secondo trimestre del 2020, a dimostrazione dell’utilizzo sempre più ampio dello smartphone.

Boom in Italia dell’uso di Internet via mobile

Il quadro generale in Italia delle modalità di collegamento web in Italia è chiaro: sempre più utilizzo di dispositivi mobile (smartphone e tablet su tutti) e poca crescita sul versante desktop. Ma sono i dettagli a fare la differenza e a svelare le tendenze dei consumatori. Ecco quindi che l’Osservatorio sulle comunicazioni Agcom rivela che sono state soprattutto le SIM M2M (machine to machine) a subire una impennata rispetto alle SIM human che, anzi, sono in graduale diminuzione. Non sorprende allora che sia in crescita sia gli utenti che passano da un operatore tradizionale a un operatore virtuale e sia nel numero delle linee telefoniche che hanno chiesto il servizio di portabilità e di conseguenza della quota di mercato degli operatori MVNO (Mobile virtual network operator) ovvero gli operatori virtuale di rete mobile.

A voler essere ancora più precisi, delle 12 milioni di linee interessate da un cambio di operatore, quasi una su quattro è passata verso un operatore virtuale. Ogni SIM ha generato in media 9,14 GB di traffico al mese ovvero più della metà (il 58% per la precisione) rispetto al dato dell’anno precedente. Di numero in numero ne indichiamo anche un altro, utile per farsi un’idea ancora più chiara e completa della crescita senza limiti che ha caratterizzato il mercato. Tra i mesi di giugno 2019 e giugno 2020 ovvero nell’arco temporale di anno, il volume di traffico è aumentato di quasi il 63%, così come la quantità delle SIM che hanno attivato un piano dati per navigare sul web.

Solo apparentemente sorprende invece l’aumento del numero di SIM prepagate con il parallelo calo del numero di SIM in abbonamento. Il più ampio ventaglio di scelte di piani tariffari proposti per le SIM ricaricabili e la praticità nella gestione perché più legato al consumo e alle necessità effettivi sono stati le leve decisive. E poi c’è naturalmente la terza motivazione, altrettanto importante se non quella che sposta le scelte da una parte o dall’altra ovvero il costo inferiore. I piani ricaricabili sono più economici rispetto a quelli in abbonamento e propongono meno vincoli nella gestione. Le differenze rispetto alla quantità di traffico voce e dati non sono tali da rendere gli abbonamenti così più interessanti rispetto alle tariffe per ricaricabili.

Basta dare un’occhiata ai piani voce e dati e le offerte solo dati di ho. per farsi un’idea. Siamo davanti a una tariffa che porta con sé minuti illimitati e fino a 200 GB di traffico Internet al mese. Tra l’altro si attiva con pochi tap sullo schermo dello smartphone.