iPhone 8, Apple Tv, iPhone 7S, iOS 11, iPhone 7 Plus: novità oggi martedì

Non ci sono solo le novità associati al nuovo iPhone, Apple si prepara a rilanciare anche sul terreno dello smartwatch e della Apple TV.

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Non solo iPhone 8 il 12 settembre


Al di là delle caratteristiche tecniche, la curiosità in attesa del lancio ufficiale del nuovo modello verte sulle caratteristiche del nuovo device. Sarà un cellulare rivoluzionato o semplicemente perfezionato? Di certo non sarà un modello normale visto che quest’anno si celebra il decimo anniversario dalla nascita dell’iPhone.

Adesso si entra ufficialmente nel vivo della partita del nuovo iPhone perché Apple ha ufficializzato la data del keynote di presentazione. Quella di oggi, martedì 12 settembre, è la giornata che corrisponde a due settimane esatto, di ricerca di notizie sulle caratteristiche tecniche di iPhone 8 e iPhone 7S, sui tempi di uscita subito e sui prodotti che saranno presentati in contemporanea, a iniziare dalla terza versione di Apple Watch. Arrivati a questo punto si va allora alla ricerca di conferme rispetto alle insistenze di questi ultimi giorni. Ma con due piste interessanti da seguire. La prima è del rilascio di un interessante aggiornamento per Apple TV che finirà per garantire il supporto al 4K. La seconda riguarda l'intenzione della società di Cupertino di scommettere sullo streaming attraverso la produzione di prodotti tutti suoi. Insomma, un nuovo segmento di business si prospetta per l'azienda della mela morsicata.

Appare infatti praticamente scontato come l'azienda di Cupertino non si limiterà alla presentazione delle nuove versioni di iPhone. Se ad esempio è certo che quelli saranno anche i giorni del rilascio dell'iOS 11, allo stesso tempo la curiosità è anche su quei prodotti paralleli. E in questa scia si inserisce appunto la partita dello streaming. Tutta da giocare, naturalmente, perché gli interessi in gioco sono tanti e non solo legati solo alla volontà di Apple.

Evento 12 settembre non solo iPhone 8

Non c'è dubbio che sarà l'iPhone 8 il grande protagonista dell'evento di presentazione del 12 settembre. Al di là delle caratteristiche tecniche ovvero se ci troveremo dinanzi a un cellulare rivoluzionato o semplicemente perfezionato, si tratta di uno smartphone molto atteso perché cade nel decennale della nascita del primo iPhone. Apple lo sa bene ed è pronta tirar fuori dal cilindro qualche sorpresa. Lo stesso impegno viene mostrato dalla società di Cupertino nelle produzioni audiovisive. Dopo aver sfornato un paio di programmi non molto apprezzati dal pubblico, la compagnia statunitense ha deciso di piazzare un investimento di rilievo nel settore dei contenuti originali: un miliardo di dollari, secondo il Wall Street Journal, con cui produrre fino a 10 serie TV in grado di competere con i successi di Netflix, Hulu e Amazon.

Il budget è nelle mani di Jamie Erlicht e Zack Van Amburg, due ex dirigenti di Sony Pictures a cui si devono titoli fortunati come Breaking Bad e The Crown. Due mesi fa sono stati arruolati dalla mela morsicata, per conto della quale hanno già iniziato a incontrare agenti di Hollywood. I costi dei programmi a cui mira Apple potrebbero spaziare dai 2 milioni di dollari a puntata per serie TV che rientrano nel genere della commedia, a 5 milioni per le serie drammatiche. A confronto, produzioni di fascia alta come Il trono di spade della Hbo possono costare anche più di 10 milioni a puntata. Qualcosa in più potrebbe saltare fuori proprio dal keynote del 12 settembre.

Apple come Amazon e Netflix

In ogni caso, proprio questa dello streaming potrebbe essere la chiave individuata per il rilancio di Apple TV, per cui si prospetta l'upgrade al 4K. Il budget che il creatore dell'iPhone ha destinato alle produzioni originali è in linea con quello di Amazon nel 2013, agli esordi nel settore e in costante crescita. È invece la metà dei 2 miliardi spesi da Netflix sempre nel 2013, anno in cui lanciò le fortunate serie House of cards e Orange is the new black. Quest'anno la spesa di Netflix dovrebbe superare i 6 miliardi di dollari. È a suon di miliardi che si sta combattendo la guerra per accaparrarsi i migliori talenti in circolazione, con cui dominare il crescente mercato di film e serie televisive trasmessi via Internet ai clienti abbonati. Gli ultimi colpi grossi sono stati messi a segno da Netflix: dopo aver imbarcato David Letterman e i fratelli Cohen, in questi giorni ha ingaggiato Shonda Rhimes, la "mamma" di Scandal e Grey's Anatomy. Amazon, dal canto suo, ha iscritto a libro paga un altro pezzo da novanta dell'entertainment, Robert Kirkman di The Walking Dead.