iPhone 8: l'unica certezza è iOS 11 tra ritardi uscita, prezzi alti e problemi tecnici

di Chiara Compagnucci pubblicato il
iPhone 8: l'unica certezza è iOS 11 tra

iPhone 8: prezzi alti e problemi tecnici

La certezza della prossima versione dello smartphone di Apple è rappresentata dal nuovo sistema operativo iOS 11, in arrivo a settembre.

Sembra destinato a slittare di qualche settimana il tradizionale appunto con il rilascio della nuova versione dello smartphone di Apple, iPhone 8 o iPhone 7S che sia. A quanto pare ci sarebbero problemi nella produzione dei pannelli Oled ovvero di quella novità che caratterizzerà il melafonino del decennale. In realtà occorre andare cauti poiché tutti gli anni di questo periodo, come un copione che si ripete, si moltiplicano le indiscrezioni sui tempi di uscita che sarebbero sempre caratterizzati da stravolgimenti di cronoprogrammi. Quello che invece appare pressoché certo è il prezzo di base dell'iPhone 8, che dovrebbe essere più alto di quelli che hanno caratterizzato il lancio dei precedenti modelli. E se dovesse essere appunto confermata la presenza dei display Oled, è allora lecito immaginare che i costi possano schizzare verso l'alto.

La certezza è iOS 11

Punto di forza della nuova versione del melfonino è certamente il rinnovato sistema operativo iOS 11, attualmente in fase beta sia per sviluppatori e sia pubblica. Appena pronta la release finale, la ricezione della notifica è automatica su tutti i terminali per cui è stata annunciata la compatibilità. Tuttavia seguendo il percorso Impostazioni Generali -> Aggiornamento Software -> Scarica e Installa direttamente dal dispositivo oppure collegando il device a un Mac o a un PC via iTunes, è possibile verificare subito la disponibilità e procedere con il download del file. Per l'appuntamento finale occorre aspettare il mese di settembre (al netto di ritoardi), quando appunto sarà prima presentato e poi messo in vendita il nuovo iPhone (iPhone 8 o iPhone 7S). iOS 11 è supportato da iPhone 7, iPhone 7 Plus, iPhone 6S, iPhone 6 Plus, iPhone 6, iPhone 5S, iPhone SE, iPad Pro da 12,9 pollici di prima e seconda generazione, iPad Pro da 10,5 pollici, iPad Pro 9.7 pollici, iPad Air 2, iPad Air, iPad (2017), iPad 4, iPad mini 4, iPad mini 3. Come previsto, sono rimasti alla porta iPhone 5 e iPhone 5C.

Apple introduce una nuova piattaforma per aiutare gli sviluppatori a creare esperienze AR di alta qualità per iPhone e iPad utilizzando la fotocamera, i potenti processori e i sensori di movimenti integrati nei dispositivi iOS. Con iOS 11, anche su iPhone 8, è possibile scattare foto in modalità Ritratto con stabilizzazione ottica dell’immagine, flash True Tone e HDR, per dare un tocco professionale ad ogni scatto. Come fatto notare da Apple, iOS 11 rende più potente il multitasking su iPad con un nuovo Dock personalizzabile, per accedere da qualsiasi schermata alle app e ai documenti consultati più di frequente, e con uno switcher applicazioni riprogettato, per passare più facilmente da un'app all'altra o da una coppia di app attive all'altra, in Split View e ora anche Slide Over.

La nuova app File permette di tenere tutto in un unico posto, che si tratti di documenti archiviati localmente, su iCloud Drive o tramite altri provider come Box, Dropbox. E con il drag and drop disponibile a livello di sistema è possibile spostare immagini e testi. Apple Pencil e iPad sono ancora più integrati, con il supporto per l'inserimento di disegni mentre si scrive un appunto o un messaggio e una nuova funzione che permette di prendere appunti al volo in Note, aprendo l'app dalla schermata di blocco quando si tocca il display con Apple Pencil.

Nuovi dirigenti in Apple

Tra le novità in casa Cupertino, da valutare anche in ottica iPhone 8, si segnala l'acquisto di Jamie Erlicht e Zack Van Amburg, già menti creative del settore televisivo, per il comparto programmazione video. Erlicht e Van Amburg gestiranno la produzione video a livello mondiale e riporteranno a Eddy Cue. Arrivano in Apple da Sony Pictures Television, dove hanno ricoperto il ruolo di presidenti, gestendo alcuni dei programmi più popolari degli ultimi 10 anni, fra cui Breaking Bad e il suo spinoff Better Call Saul, The Crown, Rescue Me, per un totale di 36 Emmy e decine di premi Golden Globes, AFI e WGA. Hanno insomma maturato una vasta esperienza nella produzione televisiva per il pubblico globale e nella creazione di una programmazione per una vasta gamma di servizi, tra cui Amazon, Hulu e Netflix.

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