Telecomunicazioni, la nuova guerra contro i costi occulti nelle tariffe telefonini

Non sempre la trasparenza delle compagnie di gestione delle telecomunicazioni, ovvero Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb soddisfacente per quel che riguarda i servizi aggiuntivi non richiesti

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La nuova guerra nel campo delle telecomunicazioni quella contro i costi occulti. Ecco di cosa si tratta

Le telecomunicazioni spesso sono al centro del dibattito pubblico anche perché rappresentano effettivamente un comparto nevralgico che interviene concretamente nella vita quotidiana di milioni di persone al mondo. La rapida diffusione di smartphone e tablet ha dato una svolta notevole al modo di comunicare e alle esigenze di chi, per lavoro o semplicemente per mantenere le normali relazioni interpersonali, non può farne più a meno.

Lo sviluppo delle telecomunicazioni è andato di pari passo con una sempre maggiore necessità di tutelare gli utenti che devono avere la possibilità di verificare in maniera trasparente che le condizioni dei contratti con le varie compagnie telefoniche vengano rispettate. La nuova guerra, da questo punto di vista, è contro i costi occulti nelle tariffe utilizzate da quelli che non sono più, ormai per la stragrande maggioranza dei casi, i vecchi telefonini cellulari, ma smartphone.

La nuova guerra è contro i costi occulti

Anche una recente inchiesta pubblicata da Altroconsumo ha confermato insomma che la nuova guerra da combattere riguarda quella contro i costi occulti che rappresentano ancora un grave problema per quel che riguarda il rapporto gestore cliente nel mondo delle telecomunicazioni. Ma oggi, anche grazie a legislazioni che sono diventate via via più sensibili a questo tema, è più facile chiedere a gran forza che venga rispettata la trasparenza degli operatori telefonici. Un modo per verificare in maniera diretta l’eventuale comparsa nel proprio piano tariffario di servizi aggiuntivi non richiesti, magari nascosti e non illustrati a dovere nei contratti.

Che restano solo alcuni dei costi occulti contro i quali ormai da parecchio gli utenti sono costretti a combattere una guerra spesso non semplice. L’inchiesta ha preso infatti in considerazione quello che succede normalmente in diversi punti vendita sparpagliati nelle principali città italiane. E i risultati hanno dimostrato che non sempre la trasparenza delle compagnie di gestione delle telecomunicazioni, ovvero Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb è soddisfacente per quel che riguarda i servizi aggiuntivi non richiesti.

I costi occulti nelle tariffe telefonini

Il paniere di costi occulti che vengono aggiunti senza alcuna autorizzazione da parte del cliente, nelle tariffe dei telefonini è ampio e variegato. Anche se, bene o male, la casistica si riduce a quelli classici che vanno dall’attivazione automatica della segreteria telefonica, ai servizi “ti ho cercato”, dai costi di attivazione a quelli per rinnovare il proprio piano tariffario, al canone mensile per l’antivirus, tutti già attivati sulla sim al momento della sottoscrizione del contratto.

Servizi che, se non scoperti e disattivati, possono concorrere in maniera determinante al peso eccessivo della bolletta a causa dei prezzi che sono soggetti ad aumenti vertiginosi che possono anche raddoppiare. Alcuni possono essere successivamente bloccati, ma le disattivazioni sono macchinose, da effettuarsi al telefono con il servizio clienti, mai nei negozi, oppure attraverso il sito internet. Operazioni che spesso naufragano senza dare esiti positivi.

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di Luigi Mannini pubblicato il
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