Amazon: città per seconda sede e consegne in casa se si è assenti

La posta in palio è alta, fissata a cinque miliardi di dollari che l’azienda destinerà a investimenti per la costruzione di uffici ed infrastrutture e alla creazione di cinquantamila posti di lavoro

Amazon: città per seconda sede e consegn

Quale sarà la città che si aggiudicherà i cinque miliardi previsti da Amazon per costruire la seconda sede operativa? C'è grande attesa per scoprirlo mentre la multinazionale ha escogitato il modo per fare consegne in casa anche quando si è assenti


Per capire cosa renda così potente un’azienda multinazionale, al punto tale da poter in taluni casi dettare legge e non esserne soggetta, basta leggere queste cifre che riguardano Amazon. L’azienda leader nel mondo nell’e-commerce ha infatti bandito un concorso per stabilire quale sarà la seconda città ad ospitare la sede operativa di Amazon. Risultato? Sono piovute ben duecento trentotto richieste da città sparse su tutto il territorio statunitense. Qualcuna addirittura dal Canada.

E non fate gli ingenui continuando a chiedervi come mai possa essere possibile. Forse potrebbe aiutarvi conoscere questo altro dato: la posta in palio è molto alta ed è fissata a quei cinque miliardi di dollari, si avete capito bene, cinque miliardi di dollari che l’azienda destinerà agli investimenti per la costruzione di uffici ed infrastrutture necessarie all’inizio delle attività e alla creazione di ben cinquantamila posti di lavoro che verranno creati nei prossimi cinque anni. Insomma, numeri che oggi, con la crisi economica che fa ancora sentire i suoi strascichi, nessun governo può garantire con una tale sicurezza e, diremmo, anche disinvoltura. Ma non finisce qui perché Amazon ha escogitato anche la soluzione per assicurare le consegne in casa anche se si è assenti. Vediamo più da vicino di cosa si tratta.

Amazon le città per la seconda sede

In pratica, ogni stato americano, tranne qualche eccezione, annovera al proprio interno una città che si è candidata per ospitare la seconda sede dell’azienda leader mondiale dell’E-commerce. New York, Dallas, Boston, Pittsburgh, Miami, Chicago, Memphis, Atlanta, Washington D.C., Philadelphia, Austin, sono solo alcune delle metropoli che si sono candidate. Troppo ghiotta l’opportunità di aggiudicarsi questa cascata di denaro e di posti di lavoro in grado di risollevare le sorti di qualsiasi luogo. E per questo ognuna ha provato a rendersi appetibile con offerte variegate e a volte anche stravaganti.

Boston, per esempio ha proposto alcune agevolazioni riguardo l’acquisto degli edifici mettendo sul piatto ben cinquecento milioni di dollari e la possibilità per la multinazionale di usufruire di una tassazione di vantaggio per il prossimo ventennio. C’è chi, come gli amministratori della città di Tucson che hanno pensato di regalare a Jeff Bezos un cactus gigante, mentre la palma d’oro per la creatività se l’è guadagnata senza dubbio Sly James, primo cittadino di Kansas City che ha recensito con votazioni eccellenti ben mille prodotti scelti casualmente nello shop online di Amazon.

Consegne Amazon in casa se assenti

Mentre si scatenata la bagarre intorno all’assegnazione di quella che potrebbe essere considerato davvero come un biglietto vincente di una lotteria con un montepremi mozzafiato, Amazon non perde di vista le esigenze dei propri clienti. La multinazionale ha infatti risolto uno degli ultimi problemi riscontrati da coloro che evitavano proprio per questo gli acquisti online.

E cioè come fare a ricevere ugualmente la merce pur non essendo in casa. Ed ecco che per magia l’azienda di e-commerce ha attivato il servizio Amazon Key che, grazie all’installazione di un kit composto da una speciale serratura e da un complesso sistema di videosorveglianza (al costo di circa duecentocinquanta euro) consente al cliente di monitorare le operazioni di consegna dal proprio device mobile utilizzando semplicemente l’applicazione Amazon Key. Il servizio verrà inizialmente testato negli Stati Uniti.