Dove sarà il prossimo attentato ? In un sito italiano ci puoi scommetere sopra, ma cosa c'è dietro ?

Ben lontano dalla realtà, protetto dallo scudo duro del tuo pc, navigando dentro l’innovativo sito internet, potresti essere proprio tu il vincitore. Mitico! Potresti addirittura vincere la t-shirt “io l’avevo previsto”.


ORMAI le notizie non fanno più notizia. La generale assuefazione alla guerra, ai morti, agli attentati è come un alacre odore che non disturba più neppure le narici più sensibili. Sono i manuali di comunicazione che lo dicono.

Ormai il fianco buono del mondo, quello senza spina, con il terrore ci gioca.
C’è una mappa e ci sono delle regole. Basta scommettere, tentare la fortuna e cercare di indovinare dove sarà il prossimo attentato e con quali modalità potrebbe avvenire: piccolo uomo che esplode o punto interrogativo, per una nuova cattiveria ancora mai sperimentata.

Ben lontano dalla realtà, protetto dallo scudo duro del tuo pc, navigando dentro l’innovativo sito internet, potresti essere proprio tu il vincitore. Mitico! Potresti addirittura vincere la t-shirt “io l’avevo previsto”.

Ad ogni nuovo attacco reale, il sito decreta il vincitore, resetta tutto e via da capo per nuove puntate.
Si dice che il fine giustifica i mezzi: è l’unica massima da tirare in ballo, perché in questo caso il fine c’è ed è tutt’altro che ignobile come i suoi mezzi. Il sito si scusa con i suoi utenti, dice di poter offrire solo un gioco sul terrorismo, di poter far giocare così come il capitalismo fa sulle nostre vite.

E sarcasticamente: “Sfortunatamente non potrai distruggere culture diverse dalla tua usando dollari”.
Tra New York e Berlino, Parigi e Madrid, le mappe più gettonate sono quelle di Milano e Roma.
Sito, che qualcuno ritiene sia stato progettato da  guerrillamarketing.it e molleindustria.it, e Ordine precostituito: la guerra è appena iniziata.
Link al sito: http://www.where-next.com/

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Nota del redattore di Webmasterpoint.org - Marcello Tansini: Conoscendo i due gruppi di creativi/uomini di marketing e profondi conoscitori di Internet che hanno lanciato online il sito in questione , sono certoche il loro intento non è sicuramente quello di speculare su morte, paura e terrore, ma dimostrare ( poi pubblicheranno le statistiche sicuramente ) come il marketing più azzardato ( appunto guerrilla marketing ) può portare e con quali risultati, spesso, ottimi come nel caso dello spam o di altra pubblicità intrusiva, contrariamente a quello che la gente crede.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il