Tim dati diffusione fibra ottica e l'irruzione di Open Fiber

Stando ai dati sulla rete superveloce in fibra ottica pubblicati da Tim, sono 2,3 milioni di case collegate in FTTH in 30 grandi città a fine 2017.

Tim dati diffusione fibra ottica e l'

Tutti i numeri di Tim


Tim e Open Fiber si stanno studiando: gli scenari sul tavolo sono tanti, da una parte Tim che vorrebbe creare una joint venture con Open Fiber, dall'altra gli azionisti che volgiono staccare corposi dividendi per il 2017 con la vendita della rete fisica, dall'altra Open Fiber che vorrebbe diventare il maggior fornitore indipendente (senza fare offerte al mercato) di fibra ottica FTTH (fino al doppino di casa) anche acquisendo la rete TIM e infine il Governo che vorrebbe rendere pubblica la rete in fibra italiana. Vediamo la situazione.

La partita è adesso a carte scoperte perché Tim ha pubblicato i dati sua rete mentre Open Fiber lo ha fatto da tempo. E da un primo confronto emerge subito come quest'ultima sia avanti per numero di abitazioni collegate in fibra ottica. La sfida sullo sviluppo della rete ultraveloce prosegue senza soluzione di continuità con due variabili che potrebbero sparigliare le carte sul tavolo dell'equilibrio. Da una parte c'è Open Fiber che non arretra rispetto alle intenzioni di acquisto mentre già alla fine di questo mese di luglio è attesa la chiusura del finanziamento jumbo da 3,5 miliardi di euro destinata a imprimere una decisa accelerazione alla realizzazione del network.

Tutti i numeri di Tim

Se cinque anni fa, all'inizio del ciclo di investimenti nelle reti in fibra ottica, Tim ha pubblicato la prima edizione cartacea di "Netbook - I numeri della Rete", adesso affianca al volume annuale gli aggiornamenti trimestrali sul sito web rete.gruppotim.it. Stando allora ai dati sulla rete superveloce in fibra ottica pubblicati da Tim, sono 2,3 milioni di case collegate in FTTH in 30 grandi città a fine 2017. E le province che generano più traffico sono Napoli, Crotone e Palermo. Alle loro spalle si collocano Prato, Siracusa, Brindisi, Reggio Calabria, Foggia, Catania e Taranto.

Banda ultralarga: dal 28 al 78%

Come ricordato da Amos Genish, amministratore delegato del gruppo, lo sviluppo delle reti non si ferma mai. Tre anni fa le famiglie raggiunte da servizi a banda ultralarga erano il 28%, mentre oggi questo valore supera il 78%. La connettività rappresenta il sistema nervoso della società e di conseguenza i dati sullo sviluppo e l'utilizzo delle reti rappresentano un patrimonio da condividere con i i soggetti interessati: istituzioni nazionali e locali, piccole e grandi imprese, operatori di telecomunicazioni e in generale di tutti i cittadini. Il livello di dettaglio delle informazioni contenute nel sito aumenta la trasparenza e migliora l'autorevolezza dell'operato. Maggiore è l'accuratezza dei dati resi e maggiori saranno i benefici per il sistema nel suo complesso.