Truffe carte di credito, come difendersi dalle più pericolose.

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Truffe carte di credito, come difendersi

Carte di credito: come evitare le truffe

Alcuni suggerimenti di buon senso e diversi consigli tecnici possono aiutare i consumatori a evitare raggiri da pagare a caro prezzo.

Aumentano gli acquisti online, cresce l'utilizzo della carta di credito e di conseguenza gli hacker si orientano verso nuove frontiere del crimine. Perché poi nessuno può assicurare una sicurezza totale, anche se rispetto a pochi anni fa il livello di protezione è sicuramente migliorato. Non basta, insomma, l'autenticazione a due fattori per considerarsi al riparo. Quella tra hacker e responsabili della sicurezza è la classica scena del gatto che insegue il topo. Nessun allarme, non occorre, ma solo occhi aperte e affidarsi a soluzioni tra crittografia, firewall e antivirus sempre aggiornati e monitoraggio degli accessi ai dati delle carte di credito, che consentono una maggiore tranquillità.

I consigli per evitare truffe con le carte di credito

Possiamo comunque sintetizzare in 10 punti i consigli da seguire per mettersi al riparo dalle truffe con le carte di credito. O almeno cercare di ridurle al massimo. In collaborazione con il centro di ricerca e innovazione per la banca promosso dall'Associazione bancaria italiana, il decalogo è così composto:

  1. Diffidare di qualunque richiesta di dati
  2. Scrivere l'indirizzo web della banca direttamente l'indirizzo nella barra di navigazione
  3. Non cliccare su link presenti su email e SMS
  4. Verificare l'autenticità della connessione con la banca
  5. Controllare con buona frequenza le movimentazioni del conto corrente
  6. Diffidare dagli invita a scaricare documenti e programmi
  7. Aggiornare costantemente sistema operativo e software del PC
  8. Fare riferimento solo a update ufficiali
  9. Installare solo programmi di cui è possibile verificare la provenienza
  10. Fare attenzione a peggioramenti delle perforance del PC

Provando a entrare nel dettaglio, la banca non chiede mai informazioni relative a carte di pagamento, chiavi di accesso all'home banking o altre informazioni personali ricevute su qualsiasi canale digitale. E quando invitiamo a non cliccare su link presenti su messaggi di posta elettronica o ricevuti con un apparentemente innocuo SMS è per via della possibile deviazione su siti malevoli simili all'originale. L'autenticità della connessione con la banca è facilmente verificabile controllando il nome del sito nella barra di navigazione. Se è presente, cliccare due volte sull'icona del lucchetto o della chiave in basso a destra nella finestra di navigazione e verificare la correttezza dei dati visualizzati.

Per facilitare il controllo delle movimentazioni del conto corrente ovvero accertarsi che le transazioni siano quelle effettuate, possono rivelarsi utili gli strumenti di notifica delle operazioni svolte. Nel caso di problemi o anomalie nei servizi di home banking è per importante rivolgersi alla propria banca. L'invito a non scaricare alcunché è presto detto: i file potrebbero contenere malware che si installano sul PC. Da qui l'importanza di mantenere aggiornati antivirus e antispyware ed effettuare scansioni dell'hard disk. Fare attenzione a eventuali rallentamenti o apertura di finestre non richieste) o a qualsiasi modifica improvvisa delle impostazioni di sistema, che possono indicare infezioni sospette.

Ma non decolla l'Internet banking

C'è però un altro dato da valutare quando si parla di carte di credito e di web e del loro rapporto. Solo poco più di un quarto degli italiani che usano Internet, utilizzano la Rete anche per fare operazioni bancarie a fronte di circa il 46 per cento medio nei Paesi dell'Unione europea. Il dato è contenuto in una statistica Eurostat sulle persone tra i 16 e i 75 anni, dal quale emerge come la percentuale scende tra gli over 55 con appena il 18% rispetto al più tondo 30 per cento in Europa. L'uso dello smartphone o del tablet nel rapporto con il proprio istituto di credito quindi nel nostro Paese, nonostante la crescita sostenuta che si è avuta negli ultimi 10 anni gli utilizzatori dell'Internet banking - erano appena il 9 per cento nel 2006 contro l'allora media europea del 21 per cento - è ancora poco diffuso mentre resiste l'abitudine di andare allo sportello per fare le operazioni bancarie.