Truffe telefoniche: contratti gas e luce con finto sì e frodi ulteriori. Rimedi e soluzioni

Occhio alla truffa del Pod: come funziona, cosa succede e come tutelarsi per evitare di diventare vittime. I consigli

Truffe telefoniche: contratti gas e luce

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Una ennesima truffa sta dilagando attraverso le chiamate telefoniche, riuscendo a carpire un sì in diverse maniere e fare accettare contratti di luce e gas e di altri servizi. Non è la prima volta, ma sta di nuovo tornando in maniera molto forte, così come ulteriori frodi sempre per via telefono. Vediamo quali e alcune soluzioni.

E' stata ribattezzata la truffa del sì: basta che al telefono qualsiasi utente contattato pronunci la magica parolina del 'sì' per far scattare una nuova truffa telefonica per cui si stanno ricevendo tantissime segnalazioni da parte di italiani truffati per bollette di energia e gas. L’allarme del dilagare di questa nuova truffa cosiddetta del Pod è stato lanciato dalla polizia di Stato tramite la propria pagina Facebook, che ha informato i cittadini di come scopo della telefonata che si riceve sia quella di farsi fornire i numeri dei codici pod e pdr, necessari per l’eventuale passaggio da un gestore ad un altro per quanto riguarda le utente di luce gas.

Come funziona la truffa del Pod e meccanismo

Il meccanismo di questa ‘nuova’ truffa è decisamente semplice: si viene contattati telefonicamente da un numero con prefisso 02 o 06, basta semplicemente rispondere al telefono e dire sì alla domanda di identificazione da parte dell’operatore quando ci chiede nome e cognome e il gioco è fatto.

Attraverso un abile sistema di montaggio audio, il sì pronunciato dall’utente al momento della richiesta di conferma di nome e cognome viene inserito in un altro contesto di conversazione e domande che, in realtà, non sono mai state fatte all’utente stesso. E il sì detto per confermare di essere il signor o la signora… diventerà un sì alla sottoscrizione di un nuovo contratto elettrico. Nulla di più semplice, dunque. Meccanismo che sta mettendo in grande difficoltà tantissimi italiani che ignari del sistema di questa truffa appena alzano la cornetta telefonica con naturalezza e prontezza rispondono ‘sì’ alla domanda di conferma del proprio nome e cognome.

Truffa del Pod e come tutelarsi

Secondo quanto spiegato dalla Polizia di Stato, per tutelarsi, il consumatore deve chiedere alla società di identificarsi esplicitamente e chiaramente per avere la certezza di parlare con il proprio gestore e non deve mai fornire i codici Pod e Pdr. Codice Pod e Pdr sono numeri identificativi dell'utente di luce e gas, che solitamente sono riportati sulla parte superiore della bolletta. Per difendersi da questa truffa, bisognerebbe:

  1. evitare di pronunciare il sì in ogni occasione e ad ogni domanda;
  2. evitare di fornire proprio dati sensibili;
  3. cercare di contattare subito la propria società di luce o gas.

Se, invece, giovani finti operatori della stessa fantomatica azienda che propone nuove offerte per le bollette di luce e gas si presentano direttamente davanti alla nostra porta, pur mostrando il cartellino di riconoscimento, proprio per rendere ancor più veritiera la truffa, sarebbe bene non aprire e impedire pertanto l’avvio di qualsiasi conversazione.

Nel caso in cui si apra, è bene sapere che questi finti operatori chiedono di vedere le ultime bollette ricevute dall’utente, cercando di convincerlo che gli importi riportati sono troppo elevati e che le soluzioni da loro proposte sono decisamente migliori e più convenienti. Nel frattempo, però gli stessi truffatori controllano dati e codici su cui poi potrebbero ‘lavorare’. Il consiglio, dunque, è quello di non fornire alcun dato e alcuna bolletta a chiunque bussi alla propria porta e non sia della società con la quale si hanno contratti di energia e gas. Vietato, poi, assolutamente, firmare qualsiasi genere di documento o foglio che terze persone sottopongano.