Vodafone e Open Fiber per banda ultra-larga in 271 città

La logica seguita è sempre quella dei cosiddetti cluster A e B ovvero vengono privilegiate le zone in cui vive il 60% della popolazione italiana.

Vodafone e Open Fiber per banda ultra-la

Coinvolti i comuni più popolosi


Proseguono i lavori per la diffusione della banda larga in Italia. La partnership tra Vodafone e Open Fiber va al di là delle prime 13 città cablate con infrastruttura in fibra ottica, come Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Genova, Napoli, Milano, Padova, Palermo, Perugia, Torino e Venezia. Ne sono infatti raggiunte altre 258 per un totale di 271. La logica seguita è sempre quella dei cosiddetti cluster A e B ovvero vengono privilegiate le zone in cui vive il 60% della popolazione italiana e riguarda lo sviluppo in Italia dei servizi in banda ultra larga in modalità Fiber To The Home (Ftth), la fibra che arriva direttamente nelle case e negli uffici. A questi comuni, come ci tiene a fare sapere la stessa Open Fiber, occorre aggiungere quelli inclusi nei bandi Infratel per le aree C e D.

Coinvolti i comuni più popolosi

Il piano industriale prevede l'investimento di circa un miliardo di euro l'anno nei prossimi tre anni. A ogni modo, tutto il percorso dalla centrale telefonica al domicilio dell'utente è dunque in fibra ottica. Significa che viene assicurata una velocità fino a 1 GB al secondo a oltre 9,5 milioni di unità immobiliari. Valida fino al 2031, permette la progressiva migrazione sulla rete Open Fiber dei clienti di Vodafone. E proprio a detta dell'amministratore delegato di Vodafone Italia, l'ampliamento della offerta in fibra in modalità Fiber To The Home consolida il nostro ruolo di acceleratore della trasformazione digitale al servizio di famiglie e imprese.

Il modello di rete indipendente, alternativa alla rete in rame, rappresentato da Open Fiber - fa notare - apre la competizione sulla rete di accesso e stimola sempre più investimenti orientati all'innovazione dei servizi. Il piano di Open Fiber mira a garantire la copertura delle maggiori città italiane, nonché il collegamento delle aree industriali, con l’obiettivo di realizzare una rete a banda ultra larga quanto più diffusa ed efficiente possibile.

E che sia un periodo di grandi novità è dimostrato anche dalla approvazione da parte del consiglio d'amministrazione di Open Fiber del mandato di sottoscrizione con le banche BNP Paribas, Société Générale e Unicredit per un Project Financing da 3,5 miliardi di euro, della durata di 7 anni, da finalizzare nel corso dei prossimi mesi al completamento dei processi autorizzativi da parte della Banca Europea degli Investimenti. L'operazione - gongola la stessa Open Fiber - è riconosciuta come una delle più rilevanti nel campo del Project Financing europeo, relativo alle telecomunicazioni.