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Imu: 200 euro prima casa. Esenti 30% famiglie. Ma non si calcolano tasse comunali 2012

Prima e seconda casa: quanto bisogna pagare con l'imu?



La domanda che gli italiani continuano a porsi è ormai da settimane sempre la stessa: quanto costerà avere una prima e una seconda casa con la nuova Imu? Tutto è pronto per i primi pagamento degli acconti di giungo (l’appuntamento è per il 18) e i contribuenti potranno scegliere se pagare la nuova imposta sulla casa in due o tre rate.

L’acconto di giugno dell'Imu si pagherà con le aliquote di base e la detrazione già fissata per la prima abitazione. Per il 2012, cioè è previsto il pagamento della prima rata dell'imposta municipale senza applicazione di sanzioni ed interessi, in misura pari al 50% dell'importo ottenuto applicando le aliquote di base e la detrazione previste.

Per calcolare l'importo della tassa, bisognerà moltiplicare per 160 la rendita catastale (rivalutata del 5%), applicare l'aliquota di base (il 4 per mille sulla prima casa, il 7,6 per mille su tutti gli altri immobili), togliere le detrazioni forfettarie, che sono pari a 200 euro più 50 euro per ogni figlio a carico di età fino a 26 anni.

Il saldo si verserà a dicembre calcolando anche le diverse aliquote applicate dai diversi Comuni. Per le prime case le norme sull’Imu prevedono un'aliquota del 4 per mille, che i Comuni possono abbassare o alzare di due punti, cioè dal 2 al 6 per mille, e due tipi di detrazione, una di 200 euro per tutti i fabbricati adibiti ad abitazione principale, e l’altra legata alla presenza in casa, come residente, di figli di età sino a 26 di 50 euro per ogni figlio che può riguardare famiglie con al massimo sei figli.

La vera stangata Imu si abbatterà soprattutto sui possessori di seconde case. In questo caso l'aliquota fissata è al 7,6 per mille suscettibile però di rialzo e nonostante i Comuni non abbiano ancora comunicato questi rialzi, secondo le stime, in alcune città, l'aliquota sulla seconda casa potrebbe arrivare anche al massimo del 10,6 per mille.

L'Imu sulla seconda casa si calcola come per la prima: rendita catastale X 105 X 160= base imponibile. Una volta arrivati alla base imponibile l'aliquota da applicare è dello 0,76%. In questo caso non sono previste detrazioni.  Ma mentre i timori per il conto che il governo è pronto a presentare ai cittadini, di fronte alla minaccia di rivolta fiscale della Lega, arrivano numeri dal ministero del Tesoro, secondo cui il 30% dei proprietari di prime case sarà esente dall'Imu mentre il restante 70% pagherà in media 200 euro.

L’Imu dovrebbe essere dunque come la vecchia Ici, anzi anche meno cara. Sempre secondo il Tesoro, ci saranno 4,6 milioni di immobili (il 23,9%) che grazie alle detrazioni non pagheranno nulla. Per il restante 76,1% il peso medio della tassa per quest'anno per immobile sarà di 235 euro.

Mentre se si prendono i singoli proprietari, su 24,3 milioni di italiani che hanno una casa di proprietà 6,8 milioni saranno esenti, mentre 17,5 milioni, ovvero il 72%, pagheranno in media 194 euro. I conti che sembrano tranquillizzare i contribuenti sono tuttavia fatti con un'aliquota del 4 per mille, che ogni Comune avrà facoltà di alzare e sono già diversi i municipi che hanno annunciato di aver portato l'aliquota oltre il 5 per mille.

Ciò significa che con l’abbattersi delle tasse comunali e l’aumento eventuale dell’aliquota nella propria città, il conto dell’Imu potrebbe essere davvero salato. Per questo motivo gli enti locali hanno proposto una serie di modifiche per ridurre la rigidità della nuova imposta e limitare l’aumento della pressione fiscale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il