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Esodati: tassazione agevolata confermata. Valanga di ricorsi e cause possibili

Ricorsi esodati per tassazione agevolata: dopo L’Aquila pronti altri?



La Commissione Tributaria Regionale dell’Aquila ha riconosciuto la tassazione agevolata sulle somme ricevute dai lavoratori come incentivo all’esodo. Il provvedimento riguarda, in particolare, i lavoratori di sesso maschile e di età compresa tra i 50 e i 55 anni, che tra il 2000 e il 2005 hanno aderito alla risoluzione anticipata del rapporto di lavoro.

Sono stati circa 60 i lavoratori che all’Aquila si sono rivolti alla Fim-Cisl vincendo il ricorso in appello. Secondo Paolo Sangermano, segretario generale Cisl della provincia dell’Aquila, e Gino Mattuccilli, segretario Fim-Cisl dell’Aquila, “Questa sentenza riflette l’orientamento della Corte di Giustizia Europea che, attraverso successive sentenze, ha esteso anche agli uomini la tassazione agevolata, inizialmente riservata solo alle donne e agli uomini oltre i 55 anni di età.

Per effetto di tale sentenz,a ai 60 lavoratori che hanno presentato ricorso tramite la Fim-Cisl spetterà il rimborso, da parte dell’Agenzia delle entrate, del 50% delle trattenute effettuate sulle somme erogate al momento del pagamento dell’incentivo all’esodo, oltre agli interessi”.

Somme che vanno dai 3mila agli 8mila euro, secondo l’incentivo percepito. Ciò che il governo teme ora è che dopo la vittoria a L’Aquila, potrebbero arrivare ricorsi da parte di altri esodati che sono circa 350-400mila.

Intanto continuano le polemiche sul decreto Fornerno riservato ad una platea di ‘soli’ 65mila esodati. Interviene sulla questione anche il ministro Giarda, secondo cui il decreto ministeriale sui 65 mila salvaguardati non è sufficiente a risolvere il problema.

Per Cesare Damiano, capogruppo del Pd nella Commissione Lavoro della Camera dei deputati. Poi “Ormai la questione è acquisita dal governo e si tratta quindi di passare a una fase più concreta: dall'ammissione dell'errore compiuto alla sua soluzione, attraverso l'individuazione di risorse adeguate a consentire a questi lavoratori rimasti senza lavoro e senza pensione di poter accedere alle vecchie regole pensionistiche”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il