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Terremoti: previsioni 2012 nuove scosse Ingv e Commissione Grandi Rischi. E' boom profezia Maya

Nuovi terremoti e rischi: è l’avverarsi della profezia Maya?



Dopo giorni di scosse forti e assestamenti che hanno colpito l’Emilia Romagna, e tutto il Nord Italia in generale, continua il timore di ciò che il terremoto potrebbe provocare. Fare delle previsioni certe su cosa potrebbe accadere nei prossimi giorni o in futuro sembra impossibile ma non si esclude che il sisma si possa espandere.

 La terra in Emilia non smette di tremare, basti pensare che dalla mezzanotte alla mattina di oggi le scosse sono state ben 15, anche se di modesta entità, e, a detta degli esperti e della Commissione Grandi Rischi del Governo, continuerà ancora per molto.

Ma la possibilità che si attivi una nuova faglia esiste non solo per l'Emilia, ma per qualunque parte del Paese. Giovanni Gregori, geofisico del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Cnr, “L'Italia si sta spostando in senso antiorario, la parte meridionale della crosta terrestre spinge verso la parte settentrionale e, trovando resistenza nei pressi dello Stretto di Messina che fa da perno, ruota e si conficca sotto le Alpi” e infatti le scosse hanno coinvolto l'intera Penisola. E infatti dopo Emilia Romagna e Calabria, anche la Puglia ha tremato ieri, quando una lieve scossa di magnitudo 2.5 è stata rilevata dall'INGV nel distretto sismico del Promontorio del Gargano, a una profondità di 34 km.

L'epicentro è stato localizzato tra i comuni di Ischitella, Vico del Gargano e Mattinata, in provincia di Foggia.  Franco Mele dell'Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) ha spiegato che da fine maggio si sono registrati circa 1000 terremoti che hanno interessato numerose regioni anche se il centro principale delle scosse rimane la zona dell'Emilia Romagna e della pianura padana.

Proprio sull'imprevedibilità del fenomeno il documento stilato dalla Commissione Grandi Rischiparla chiaro: c'è il rischio che il sisma si estenda, la probabilità che si attivi una nuova faglia esiste in Emilia come in altre zone d'Italia e la lista dei territori colpiti dalle scosse è molto fitta: dalla Valle del Belice alla Sila, dal Golfo di Noto, ad Ascoli Piceno, dal Sannio al Gran Sasso alle Isole Lipari e poi la costa abruzzese e calabra.

E i movimenti della Terra sembra si stiano estendo anche fuori dai confini italiani: un sisma di magnitudo 5,8 si è infatti registrato al largo di Oludeniz, nella provincia di Mugla, una destinazione turistica molto popolare nel sud-ovest della Turchia, causando una sessantina di feriti.

Il responsabile provinciale della sanità Cihan Teklin ha precisato che secondo le informazioni raccolte 59 concittadini si sono presentati negli ospedali dopo il terremoto, 54 dei quali a Fethiye. Residenti a Fethiye hanno raccontato che la scossa è durata almeno 30 secondi e molti sono rimasti all'aperto visto che ci sono state alcune scosse di assestamento.

Il terremoto è stato sentito anche in altre province così come nella città di Smirne a circa 330 chilometri da Fethiye e nell'isola greca di Rodi. Che sia questo l’inizio della tanto annunciata fine del mondo proclamata dai Maya? Sul web si sbizzariscono in tanti, alcuni commentano gli ultimi eventi naturali catastrofici come un inizio della fine, altri li interpretano solo come semplici coincidenze e altri ancora ritengono che le valutazioni dei Maya, parlando della fine del mondo, si riferivano forse proprio a questi mutamenti della Terra provocando la ‘fine’ del mondo come allora veniva visto da loro.

Oggi, infatti, il mondo appare decisamente diverso da quello che i Maya studiavano e nelle loro osservazioni su eventuali previsioni dei movimenti della Terra probabilmente qualcosa lasciava supporre il verificarsi di certi eventi che avrebbero mutato il volto del mondo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il