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Esodati: spending review potrebbe aumentare numero rispetto ai 55mila

Ancora novità esodati: cosa cambia con la spending review



Ancora novità per quanto riguarda il mondo degli esodati: il testo del decreto sulla spending review prevede infatti che sarà attivato un fondo per ulteriori 55mila lavoratori esodati individuati dal ministro Fornero dopo il lavoro d’indagine dell’Inps e che si sono aggiunti ai (solo) 65 mila individuati in un primo momento dal ministro del Lavoro.

Nel testo del decreto si legge che ‘le disposizioni in materia di requisiti di accesso e di regime delle decorrenze vigenti prima della data di entrata in vigore del citato decreto-legge n. 201 del 2011, cioè il decreto che conteneva la riforma delle pensioni, varato nel dicembre scorso, continuano ad applicarsi, nel limite di ulteriori 55.000 soggetti, ancorché maturino i requisiti per l'accesso al pensionamento successivamente al 31 dicembre 2011’.

In pratica, si prevede un fondo anche per gli ulteriori 55mila, ma il comunicato stampa di Palazzo Chigi sulla spending review è ancora più completo e spiega che ‘Grazie al risparmio ottenuto sarà inoltre possibile estendere la clausola di salvaguardia in materia pensionistica prevista dal decreto legge ‘Salva Italia’ ad altri 55.000 soggetti, anche se maturano i requisiti per l’accesso al pensionamento successivamente al 31 dicembre 2011’. Complessivamente l’importo a favore dei lavoratori ‘salvaguardati’ sarà di 1,2 miliardi.

“Un incremento della platea dei lavoratori esodati che saranno tutelati sarà possibile se c'è copertura e il governo è d'accordo”, ha detto Gilberto Pichetto Fratin (Pdl), commentando l’ampliamento della platea degli esodati rispetto ai 55mila già previsti.

Teresa Bellanova, deputata del Pd, componente della Commissione Lavoro di Montecitorio, ha spiegato: “Avevamo chiesto a Monti di recepire le richieste in merito agli ammortizzatori sociali e con l'approvazione dell'emendamento presentato al DDL Sviluppo si è mantenuto fede a quanto concordato. Tra le modifiche principali, la proroga fino al 31 dicembre del 2014 dell'uso della mobilità per gli ultra 50enni, rappresenta un passo importante, poiché significa tendere concretamente la mano a queste persone che oggi si trovano a vivere un disagio lavorativo importante. Ora, dobbiamo continuare l'impegno sulla questione degli esodati”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il