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Esodati: dopo elezioni 2013 speranza soluzione e modifica Riforma Fornero come promesse partiti

Questione esodati: si attendono gli esiti delle elezioni per soluzione definitiva



Si attendono con ansia e curiosità i risultati delle elezioni politiche 2013. I seggi si chiudono oggi, lunedì 25 febbraio, alle 15 e già da stanotte sapremo quale sarà il futuro della nostra Italia.

Attendono con ansia i mercati, attendono con ansia tutti coloro lasciati in bilico dal precedente governo e pronti ad una sorta di riscatto. Stiamo parlando degli esodati, lavoratori che a seguito dell’entrata in vigore delle nuove norme previdenziali della riforma firmata dal ministro Fornero, rischiano ancora di rimanere senza lavoro e senza pensione.

Delle migliaia e migliaia di persone appartenenti a questa categoria, solo 65mila sono attualmente in salvo, e sono coloro che hanno e stanno ricevendo ancora lettere da parte dell’Inps che li informa della loro situazione pensionistica definita, per altri 55mila si attendono ancora ufficialità, e altri ancora sperano che i partiti all’indomani delle elezioni mantengano le promesse fatte durante la loro campagna elettorale.

Tutti i partiti, da Pd, a Pdl, allo stesso Monti hanno, infatti, promesso soluzione immediata alla questione esodati non appena si conoscerà l’esito delle elezioni politiche 2013.

Secondo il senatore ex Pd e oggi con Monti, Ichino, “non è possibile salvaguardare, mandando in pensione con le vecchie regole gli esodati che raggiungeranno i vecchi requisiti dal 2015 in poi. Queste persone vanno assistite in modo diverso e non con la salvaguardia”.

Secondo Ichino, inoltre “bisogna adottare misure per agevolare e incentivare il reinserimento nel tessuto produttivo dei cinquantenni e sessantenni rimasti senza lavoro”. 

Ma Cesare Damiano attacca: "La proposta di Pietro Ichino è pura macelleria sociale. È incredibile come Ichino riesca a trovare risorse praticamente per ogni tipo di intervento tranne che per aiutare quanti sono stati ingiustamente lasciati senza un lavoro e senza la possibilità di andare in pensione dal pessimo provvedimento del ministro Fornero”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il