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Esodati: nessuna speranza soluzione a breve dopo risultati elezioni 2013

Soluzione esodati di nuovo lontana dopo elezioni: cosa succederà?



Le promesse dei partiti di un’immediata soluzione per la questione esodati sembra allontanarsi sempre più dopo i risultati delle elezioni politiche 2013 di ieri che disegnano un quadro decisamente a tinte fosche di una nuova Italia.

E’ vero, i partiti, tutti, da Pd a Pdl a quello di Monti e di Grillo, avevano assicurato l’arrivo di una soluzione definitiva per quella categoria di lavoratori rimasti senza lavoro e senza pensione a causa delle nuove norme della riforma previdenziale firmata dal ministro Fornero.

Ma all’indomani delle elezioni, senza un vincitore conclamato, tutto risulta essere più difficile e la soluzione definitiva sembra, realisticamente, essere di nuovo molto lontana.

Secondo la Cgil, sarebbero 250 mila le persone ancora senza tutele, platea composta per lo più da lavoratori di piccole e medie imprese del nord, agricoltori, interinali e donne.

Il sindacato arriva a questa cifra riunendo, in particolare, tutti i lavoratori che hanno sottoscritto accordi di mobilità validi dopo il 4 dicembre 2011, quelli che hanno firmato fuori dalle sedi di carattere governativo, e chi, entro il 6 dicembre 2011, non aveva ancora effettuato un solo versamento volontario.

Prima delle elezioni, il Pd si diceva pronto ad affrontare una volta per tutte la questione esodati trovando una soluzione per tutti quei lavoratori che a seguito della nuova riforma Fornero rischiano di rimanere senza pensione e senza lavoro e Pierluigi Bersani, leader del Pd, aveva del resto confermato che uno dei primi punti del suo programma sarebbe stato proprio quello di sistemare gli esodati e nello stesso tempo prevedere un’uscita pensioni più graduale.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il