Esodati: chi sono i nuovi salvaguardati del terzo decreto approvato ieri

Chi sono gli ultimi 10mila esodati. I problemi ancora irrisolti.



Approvato il nuovo decreto che tutela l'ultima platea dei 10mila esodati i lavoratori che in passato hanno firmato un  accordo con la propria azienda per mettersi in mobilità e che rischiavano di rimanere senza un impiego e senza il diritto alla  pensione, per effetto delle regole della nuova riforma previdenziale.

Con l’ultimo gruppo di questi ultimi 10mila si ferma a 130mila il numero degli esodati che il governo ha deciso di tutelare. I 10mila lavoratori salvaguardati sono quelli già tutelati con l'approvazione dell' ultima Legge di Stabilità.

In particolare, potranno andare in pensione con le vecchie regole precedenti la riforma Fornero tutti quei dipendenti che hanno firmato un accordo per mettersi in mobilità entro il 4 dicembre del 2011, anche se hanno continuato a lavorare fino al 30 settembre del 2012.

Nello specifico, si tratta dei lavoratori  che hanno siglato  un'intesa a livello territoriale; e gli ex lavoratori che, sempre entro il 31 dicembre del 2011, avevano ricevuto l'autorizzazione al versamento volontario dei contributi necessari a  maturare la pensione.

Nonostante le salvaguardie a favore dei primi 65mila esodati, dei secondi 55mila e di questi ultimi 10mila, però, persistono ancora diversi problemi: resta, infatti, ancora aperta la questione che riguarda il numero esatto di lavoratori esodati che restano fuori dalle tutele che, secondo le stime, sarebbero almeno 220-230mila esodati da tutelare, da qui al 2017.

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di Marcello Tansini pubblicato il