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Esodati e cassa integrazione in deroga le due priorità Governo Letta e Ministro economia Saccomani

Risolvere la questione esodati e creare lavoro per uscire dalla crisi: gli obiettivi del neo ministro Saccomanni



Questione esodati e necessità di reperire nuove risorse per finanziare la cassa integrazione in deroga che sta per finire: queste le assolute priorità del nuovo governo Letta per risolvere due delle criticità economico-sociali che il nostro Paese sta vivendo. 

Già qualche tempo fa, la leader della Cgil, Susanna Camusso, aveva dichiarato che “C'è il rischio che mezzo milione di italiani possa restarne senza. E in qualche regione siamo già arrivati all'esaurimento dei fondi della Cig. Non è neanche detto che in alcune regioni si arrivi fino a giugno.

I numeri di oggi non sono quelli veri perchè sta moltiplicandosi la domanda di cassa integrazione in deroga. Purtroppo i primi mesi del 2013 hanno determinato un'ulteriore accelerazione della crisi e della difficoltà”.

Per tutelare questi lavoratori, il sistema degli ammortizzatori sociali italiani (e in particolare la cig) rischia di essere insufficiente, per cui il segretario della Cgil dice: “Bisogna trovare le risorse non solo per proteggere il reddito di quei lavoratori, ma per evitare un'ulteriore spirale di avvitamento sulla riduzione dei consumi, un'ulteriore riduzione della base produttiva che si è già ridotta consistentemente”.

Esodati e cassa integrazione sono anche le priorità del neoministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni, che ha confermato: “Sono tra le priorità da affrontare ma non possono essere assunti provvedimenti improvvisati”.

Saccomanni, inoltre, riconoscendo che la crisi economico-finanziaria è grave, dice: “Vorremmo definitivamente uscirne il più presto possibile, ma le previsioni sull'Italia non sono così brutte”.

Sul lavoro da fare, il ministro non ha dubbi: “Proseguiamo con fermezza sulla strada delle riforme strutturali, che sono già state iniziate. Riforme che hanno un effetto di sostegno alla crescita. Un effetto sostanziale. La creazione di posti di lavoro è essenziale per risolvere i problemi di indebitamento. E' con la crescita che si riduce l'onere del debito”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il