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Esodati: Governo Letta si impegna a soluzioni ma da Settembre

Soluzioni esodati possibili ma solo da settembre: il piano del governo Letta



Mentre si cerca ancora di quantificare il numero esatto di persone ‘a rischio’, e mentre si discute delle ipotesi al vaglio per risolvere una volta per tutte la questione esodati, il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, annuncia, in realtà, impegno massimo per soluzioni concrete ma di cui si discuterà solo dal prossimo mese di settembre.

Un’estate, dunque, ancora in bilico per tutti coloro che vorrebbero certezze per il loro futuro. Il premier Enrico Letta ha annunciato che “affronteremo e risolveremo il problema”, ma prima bisogna pensare alle questioni più urgenti come scongiurare l'aumento Iva per il prossimo luglio e nuove misure a sostegno dell'occupazione giovanile perchè “Bisogna ridare ai giovani quanto è stato tolto loro in passato.

Vista la crescita del tasso di disoccupazione giovanile, oggi devono diventare la priorità. Quando la decisione dei genitori di aiutare i figli con una casa, o un’integrazione mensile diventa collettiva è drammatico perche provoca una immobilizzazione delle risorse, con il calo degli investimenti e dei consumi”. 

Tornando agli esodati, sono ancora centinaia i migliaia i lavoratori che per effetto della riforma Fornero delle pensioni rischiano di rimanere senza lavoro e senza pensioni.

Secondo le stime, infatti, sarebbero circa 200mila le persone che necessitano di salvaguardia oltre i 130mila lavoratori già salvaguardati dai tre decreti dell’ex governo Monti.

Ma anche per quanto riguarda questa prima tranche di tutelati, ci sono diversi problemi da risolvere, perché secondo gli ultimi dati Inps, dei 65mila tutelati, che fanno parte della prima platea dei 65mila salvaguardati, solo 7 mila hanno effettivamente iniziato a ricevere la pensione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il