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Esodati: Legge Unica, Governo Renzi e Ministro Poletti. La situazione aggiornata

Il ministro del Lavoro Poletti: “Il governo è al lavoro per trovare una soluzione finale e definitiva sul caso”. Ma cosa farà davvero l’esecutivo per risolvere la questione una volta per tutte?




Gli esodati ancora in attesa di misure già annunciate ma ancora in alto mare, basta tornare indietro di qualche settimana, quando la presidente della Camera, Laura Boldrini, annunciava interventi nel mese di marzo oggi decisamente lontani.

E indicativa della situazione la nuova protesta organizzata dalla Cgil a Milano, in piazza San Babila, per esodati e disoccupati. Il sindacato ha spiegato che le piccole salvaguardie “non portano da nessuna parte. Serve il coraggio di un intervento immediato e definitivo”.

E mentre si moltiplicano le richieste dei cittadini, dal governo non arriva ancora nessuna novità concreta. Ma il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, rassicura: “Il governo è al lavoro per trovare una soluzione finale e definitiva sul caso esodati”, precisando che “fino a fine anno le coperture finanziarie ci sono”.

Secondo Poletti, “ci sono discussioni e verifiche in corso. La volontà è quella di cercare una soluzione che affronti il problema nella sua integralità, perciò stiamo lavorando nello spirito non di trovare risorse 'per 5 mila persone ma per trovare una misura che perimetri il problema, lo delinei e trovi una soluzione”.

Intanto, continuano gli scontri tra le forze politiche sul testo unico sugli esodati e se la Lega accusa Scelta Civica di voler “massacrare gli esodati e lasciare per strada centinaia di migliaia di lavoratori che avrebbero subito le conseguenze di accordi firmati prima dell'approvazione della legge Fornero”; dal canto suo, Scelta Civica ribadisce di non voler abbandonare a sè stesso nessuno e ha proposto l'applicazione dell'Aspi in via generale a tutte le persone in questione, al contrario della Lega che ha proposto di includere nel trattamento pensionistico solo alcune specifiche categorie di persone senza lavoro, escludendone altre solo perché prevalentemente presenti al Sud.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il