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Imu terreni agricoli: sentenza Tar oggi mercoledì 18 Febbraio 2015 su conferma o annullamento pagamento 2014-2015

Scaduto il termine di pagamento dell’Imu sui terreni agricoli: situazione attuale e attesa per nuova sentenza del Tar il prossimo 28 febbraio




E’ ormai scaduto il termine di pagamento dell’Imu sui terreni agricoli e sono stati pochi i proprietari terrieri che si sono presentati alla cassa. Tutto perché, considerando la confusione che regna ancora sulla questione, tra versamenti e criteri ed esenzioni, si attendono le due nuove sentenze del Tar in programma la prima il prossimo 28 febbraio e la seconda il prossimo 17 giugno. Considerando che il Tar potrebbe nuovamente bloccare il pagamento dell’imposta o anche cancellarlo, molti hanno deciso di non pagare nell’attesa di chiarimenti. E per i ritardata o coloro che non pagheranno non sono previste multe e e sanzioni: a comunicarlo una circolare ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.

Il governo avrebbe anche cancellato il bonus Irap destinato a circa 143 mila lavoratori del settore agricolo: è stata infatti abrogata sia la deduzione forfettaria del costo del lavoro sia la deduzione integrale del costo del lavoro che sarebbe dovuta scattare dal 2015, decisione che permetterebbe di risparmiare 45,2 milioni di euro nel 2015.

L’Agenzia delle Entrate ha anche precisato i nuovi criteri da adottare per calcolo e pagamento, criteri che prevedono l’applicazione dell’esenzione a tutti terreni agricoli, anche non coltivati, che si trovano nei Comuni classificati dall’Istat come totalmente montani;  ai terreni agricoli, anche non coltivati, purché posseduti e condotti dai CD e dagli IAP, iscritti nella previdenza agricola, situati in Comuni classificati parzialmente montani, sempre in base all’elenco Istat. Non rientrano in questo caso le esenzioni per i terreni posseduti da soggetti diversi da CD e IAP, per cui dovrà essere regolarmente calcolate e versata l’imposta entro la scadenza stabilita.

Anche lo Statuto del Contribuente prevede la possibilità di non pagare per 60 giorni da partire dalla data di scadenza del pagamento fiscale programmato in caso di situazione poco chiara. Bisogna inoltre considerare che diversi Comuni hanno già, in autonomia, deciso di prorogare il versamento dell’Imu sui terreni agricoli, in attesa della risposta del Tar del prossimo 28 febbraio. Serve, infatti, una revisione dell’Imu come ha ricordato l’Anci che continua a chiedere di procedere ad una ridefinizione coerente ed organica dei criteri di esenzione dall’IMU per i terreni agricoli montani.

Per procedere al pagamento Imu sui terreni agricoli, comunque, valgono le stesse modalità di calcolo Imu degli altri immobili: si parte cioè dalla base imponibile, che si ottiene dal reddito domenicale, riportato sull’atto di proprietà o sulla visura catastale, rivalutato del 25% moltiplicato per 135, che è il coefficiente dei terreni per i Comuni in cui si paga l’Imu, o 75, coefficiente valido per i soli coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. A risultato della base imponibile ottenuta si applica l’aliquota Imu sui terreni, che è del 7,6 per mille, a meno che singoli Comuni non abbiano deciso di adottare un’altra aliquota specifica.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il