E' stata pubblicata la nuova circolare dell'Agenzia delle Entrate su Disposizioni in materia di imposte sui redditi e sulla qualificazione fiscale degli enti iscritti nel Registro unico nazionale del Terzo settore: cosa prevede e per chi
Con la pubblicazione della circolare n. 1/E, l'Agenzia delle Entrate apre una nuova fase per la disciplina fiscale degli enti del Terzo settore in Italia. Questo documento, firmato dal direttore Vincenzo Carbone e frutto di una consultazione pubblica con operatori e professionisti, fornisce una guida chiara sull’applicazione delle più recenti norme contenute nel Codice del Terzo settore (CTS). L’intervento normativo interessa la gestione fiscale di organismi che perseguono finalità civiche e solidaristiche, innalzando i livelli di trasparenza e favorendo una gestione più efficiente e conforme degli obblighi tributari.
La circolare delinea in dettaglio le modalità di iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo settore (RUNTS), che oggi rappresenta lo strumento centrale per la qualificazione degli enti non lucrativi. Per le realtà già censite nell’anagrafe delle Onlus fino al 31 dicembre dell’anno precedente, l’accesso al nuovo status di Ente del Terzo settore richiede la presentazione della domanda di iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026. La domanda deve includere:
Dal punto di vista delle imposte sui redditi, diventa rilevante il criterio della non commercialità, parametro decisivo per l’inquadramento fiscale delle attività svolte. Un’attività di interesse generale è considerata "non commerciale" quando i corrispettivi non superano i costi effettivi di gestione; una soglia di tolleranza concede che i ricavi possano eccedere i costi fino al 6% per massimo tre periodi d’imposta consecutivi senza perdere tale carattere.
Particolare attenzione è data agli enti con proventi sotto i 300mila euro, che possono valutare la propria situazione in modo unitario rispetto alle diverse attività svolte, garantendo semplicità e coerenza al sistema.
Una delle principali novità riguarda l'introduzione di un regime fiscale forfettario specifico per le Organizzazioni di Volontariato (OdV) e le Associazioni di Promozione Sociale (APS). Dal periodo d’imposta che ha inizio nel 2026, questi enti possono scegliere il regime agevolato se in possesso di specifici requisiti:
Dal punto di vista delle agevolazioni:
Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...