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Tracciabilità pagamenti ed elenco clienti-fornitori eliminati. Tassa su stock options più pesante.

Nella bozza del decreto legge, stasera al vaglio del Consiglio dei Ministri, compare una norma che di fatto abolisce l'attuale regime fiscale per le stock option, con la conseguenza che i relativi proventi saranno sottoposti a tassazione progress



Nella bozza del decreto legge, stasera al vaglio del Consiglio dei Ministri, compare una norma che di fatto abolisce l'attuale regime fiscale per le stock option, con la conseguenza che i relativi proventi saranno sottoposti a tassazione progressiva.

Il pacchetto di misure predisposto dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, prevede inoltre l'incremento del 10% delle risorse attualmente destinate al potenziamento della lotta antievasione.

Nel pacchetto di semplificazioni inserito nel decreto, compaiono l'annunciata soppressione dell'elenco clienti fornitori e l'obbligo di trasmissione dei corrispettivi, e la possibile sterilizzazione della misura antievasione varata dal precedente Governo sulla ‘tracciabilità’ dei compensi dei professionisti. 

Nel dettaglio, la norma prevede che il requisito relativo all'investimento delle plusvalenze in società che svolgono la stessa attività si concretizzi attraverso la sottoscrizione del capitale sociale ‘o l'acquisto di partecipazioni al capitale delle medesime, sempreché si tratti di società costituite da non più di tre anni’.

Il limite è che l'esenzione non potrà comunque eccedere ‘il quintuplo del costo sostenuto dalla società le cui partecipazioni sono oggetto di cessione, per l'acquisizione o la realizzazione di beni materiali ammortizzabili, diversi dagli immobili, e di beni immateriali ammortizzabili nonchè per spese di ricerca e di sviluppo’.

Nella serie di norme soppresse, c’è anche la cancellazione della responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore nel caso in cui quest'ultimo non sia in regola con versamenti e adempimenti fiscali e contributivi. Confermato, inoltre, il ritorno alla soglia di 12.500 euro, rispetto ai 5mila attuali, per il trasferimento di denaro contante, libretti di deposito bancari, postali o titoli al portatore.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il