BusinessOnline - Il portale per i decision maker


Nazioni al mondo più ricche: Italia supera l'Inghilterra e diventa sesta nel mondo. I motivi.

Chi ritiene che l’Italia stia declinando sempre più dal suo ruolo di potenza economica mondiale è in errore o almeno loè stando ai calcoli Bce basati sui cambi.


Chi ritiene che l’Italia stia declinando sempre più dal suo ruolo di potenza economica mondiale è in errore: non solo comparata a quella degli altri paesi europei l’economia italiana tiene, ma addirittura cresce nelle stime del prodotto interno lordo. Tutto questo grazie agli effetti del cambio euro-sterlina.

Le ultime rilevazioni effettuate dalla BCE, infatti, martedì ponevano l’euro al valore di 0,89360 sterline, mentre mercoledì il valore è aumentato a 0,91855. Facendo i dovuti calcoli, risulta così che il PIL italiano del 2007 è più alto di quello inglese dello 0,7%. Un dato importante, che fa passare l’Italia a un gradino più alto nella scala dei paesi più ricchi del pianeta, ponendoci adesso sesti dopo USA, Giappone, Germania, Cina e Francia.

Se si guarda il reddito pro capite dei sudditi del Regno Unito rapportandolo al cambio di mercoledì, ogni cittadino britannico ha intascato nel 2007 25.000 euro, contro i 25.900 euro della media italiana. Ciononostante il divario tra ricchi e poveri in Italia è più marcato che in Gran Bretagna, stando alle stime Ocse. Invece è un fatto di uguale entità la mancanza di mobilità sociale dei due paesi: la probabilità di un povero di arricchirsi nel giro di una generazione o di un ricco di perdere il proprio benessere economico è più ridotta rispetto a quella di altre nazioni.

Se possiamo dirci soddisfatti per il risultato conseguito nel PIL, sicuramente piangiamo se si considera il livello dei prezzi e quindi il costo della vita. Anche qui battiamo l’Inghilterra, ma siamo solo in decima posizione rispetto alle altre potenze mondiali: sopra di noi per dimensioni potenziali dei mercati ci sono anche India, Russia e Brasile, il che è un’ulteriore prova che in futuro i protagonisti dell’economia mondiale saranno proprio i paesi emergenti.




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il 18/12/2008 alle ore 17:18