Aiuti economici nazionali e regionali per ricostruire e sistemare case abbandonate nel 2022

Da bonus nazionali e bandi regionali e locali: quali sono gli aiuti disponibili per la ricostruzione di case abbandonate nel 2022

Aiuti economici nazionali e regionali pe

Quali sono aiuti economici per ricostruire e sistemare case abbandonate che si possono avere?

Gli aiuti economici disponibili nel 2022 per ricostruire e sistemare case abbandonate che si possono avere nazionale riguardano soprattutto i bonus che si possono avere per ristrutturazione edilizia, e relativo bonus mobili, bonus giardini e superbonus al 110%, mentre a livello regionale e locale bisogna consultare i siti istituzionali di regioni e Comuni di residenza per controllare se sia stato pubblicato un bando con eventuali aiuti per il recupero di case abbandonate. 

Quali sono aiuti economici per ricostruire e sistemare case abbandonate che si possono avere nazionali, regionali e locali? Spesso si vedono case abbandonate che piacciono particolarmente ma che hanno necessità di interventi, anche importanti, di ristrutturazione o ricostruzione per cui sono richiesti molti soldi e ci si chiede se vi siano aiuti economici a livello nazionale o locale per la ristrutturazione e ricostruzione di case abbandonate.

  • Aiuti economici nazionali per ricostruire e sistemare case abbandonate e regionali e locali
  • Permessi necessari per ricostruire e sistemare case abbandonate 

Aiuti economici nazionali per ricostruire e sistemare case abbandonate e regionali e locali

Acquistare una casa abbandonata può avere molti vantaggi per quanto riguarda i costi, perché chiaramente, per lo stato in cui versa la casa, si tratta di un acquisto che si può fare a costo decisamente basso, per cui con soldi decisamente ridotti a quelli che si spenderebbero per una casa nuova, si può avere la casa che piace e che si può ricostruire o ristrutturare esattamente come si desidera.

Probabilmente per rimettere completamente in piedi una casa abbandonata con una ricostruzione totale della stessa servono comunque molti soldi, meno per una sola sistemata della casa senza una vera e propria ricostruzione. In ogni caso si tratta di lavori importanti per cui sono previsti aiuti dallo Stato.

Stando, infatti, a quanto previsto dalle leggi in vigore, per la ricostruzione o la sistemazione di una casa abbandonata è possibile usufruire del bonus ristrutturazioni, con relativo bonus mobili, nonché del superbonus al 110%.

Partendo al bonus ristrutturazioni, prevede, anche per le case abbandonate, la possibilità di usufruire per lavori di ristrutturazione edilizia e di recupero e risanamento conservativo di una detrazione fiscale al 50% per ricostruzioni di importo massimo di 96mila eure.

E’ possibile fruire del bonus in 10 quote annuali dello stesso importo e può essere richiesto da tutti coloro che hanno intenzione di ricostruire, sistemare e ristrutturare casa.

Collegato al bonus ristrutturazioni edilizie c’è il bonus mobili per la casa, valido per coloro che effettuano lavori di ristrutturazione edilizia della propria casa e che permette di avere una detrazione Irpef al 50% per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) per l’arredamento di un immobile oggetto di ristrutturazione. 

La detrazione vale su una spesa massima di 10mila euro e viene divisa dieci quote annuali di pari importo. L’Agenzia delle Entrate ha sottolineato che nella somma delle spese per il bonus mobili 2022 possono essere comprese anche quelle di trasporto, a condizione che anch’esse vengano effettuate con strumenti tracciabili.

Rientra tra gli aiuti economici nazionali di cui si può beneficiare per risistemare una casa abbandonata anche il bonus giardini, che prevede detrazioni fiscali per il miglioramento di spazi verdi del 36% sulle spese sostenute per lavori di sistemazione e miglioramento di spazi verdi, giardini, ecc, come:

  • sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;
  • realizzazione di coperture a verde;
  • realizzazione di giardini pensili;
  • realizzazione di impianti di irrigazione e di pozzi;
  • riqualificazione di prati;
  • grandi potature;
  • fornitura di pianti e arbusti.

Rientrano nel bonus giardini 2022 anche le spese di progettazione e manutenzione relative all'esecuzione dei lavori appena riportati e le spese sostenute per interventi eseguiti sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, fino a un importo massimo complessivo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo, e in tal caso ha diritto alla detrazione il singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile.

Per quanto riguarda il superbonus al 110%, si può richiedere quando gli interventi di ristrutturazione edilizia comprendono lavori di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti con diversi sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche e lavori di adeguamento alla normativa antisismica, di installazione di impianti tecnologici ed efficientamento energetico.

Il superbonus al 110% vale per ristrutturazioni edilizie per il recupero di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione.

A livello regionale e locale, alcune regioni ogni determinato periodo di tempo possono pubblicare eventuali bandi per aiuti economici da destinare al recupero e alla ricostruzione di case abbandonate ma per potervi accedere bisogna costantemente controllare sui siti istituzionali di regioni e Comuni eventuali pubblicazioni.

Permessi necessari per ricostruire e sistemare case abbandonate 

Come previsto dalle leggi in vigore, anche per ricostruzione e sistemazione di case abbandonate bisogna richiedere permessi per i lavori da effettuare. In base agli interventi da fare, infatti, si devono richiedere:
permesso di costruire al Comune in cui si trova la casa abbandonata, quando si devono realizzare delle costruzioni ex novo o si devono effettuare interventi che comportano un mutamento dell’aspetto e della volumetria dell’immobile;
Cila (Comunicazione di inizio lavori), quando si effettuano lavori di ristrutturazione che riguardano la struttura dell’immobile, ma si conservano le caratteristiche peculiari;
Scia (Segnalazione certificata di inizio attività), quando si tratta solo di lavori di manutenzione strutturale della casa, per esempio se bisogna fare la demolizione e poi la ricostruzione con le stesse caratteristiche volumetriche.





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il