Come avere casa autosufficiente senza corrente elettrica all'interno ed esterno realmente

Oggi si può avere una casa senza corrente elettrica sia nelle stanze interne che in giardino, box e cantina con diversi metodi alternativi applicabili davvero e convenienti

Come avere casa autosufficiente senza co

Per un individuo, è complesso produrre tutta la propria elettricità in modo indipendente ed essere completamente libero da una rete elettrica. Questo è possibile in rari casi, specialmente in siti isolati che conoscono le loro esatte esigenze. Tuttavia, costruire una casa autosufficiente al 100% in termini di elettricità impone diversi vincoli, a cominciare dal costo dell'investimento.

Per un individuo, costruire una casa che sia autosufficiente al 100% in elettricità richiede un investimento significativo e non è la soluzione più redditizia. Per coprire parzialmente il proprio fabbisogno elettrico, risparmiare denaro e guadagnare indipendenza, l'autoconsumo rimane la soluzione più interessante per una famiglia. Approfondiamo quindi in questo articolo:

  • Casa autosufficiente senza corrente elettrica, come fare

  • Metodi alternativi per casa senza necessità di corrente elettrica

Casa autosufficiente senza corrente elettrica, come fare

Oggi una famiglia può coprire parte del proprio fabbisogno di elettricità anche senza la necessità di affidarsi ai sistemi tradizionali. Molto spesso, utilizza una soluzione ad alte prestazioni come i pannelli fotovoltaici. Questi ultimi sono installati su uno spazio inutilizzato della casa, sul tetto o a terra, e utilizzano una risorsa naturale e gratuita per produrre energia solare. Questa energia viene poi trasformata in corrente alternata che alimenta gli elettrodomestici della casa.

Il fatto di consumare la propria energia prodotta in loco ha un nome: autoconsumo. L'autoconsumo ha molti vantaggi, a cominciare dalla possibilità di limitare la propria impronta ecologica. L'energia solare è infatti un'energia pulita, non inquinante che non emette gas serra.

L'autoconsumo permette anche di diventare proprietario di parte della propria energia elettrica: si è così liberi di utilizzarla in tempo reale per il proprio fabbisogno, conservarla o venderla. La chiave è un notevole risparmio e l'opportunità di ridurre la bolletta della luce.

La quantità di energia solare prodotta dai pannelli fotovoltaici dipende dalle condizioni tecniche, meteorologiche e geografiche. Quando non viene immessa direttamente in casa, può essere conservato tramite un serbatoio dell'acqua calda o in batterie per essere consumato in seguito.

Al contrario, una casa autonoma in energia elettrica o autosufficiente implica la totale indipendenza dalla rete di distribuzione elettrica. La casa non è più collegata a una rete elettrica e consuma solo l'energia prodotta con le apparecchiature in loco. Un progetto interessante, ma non senza difficoltà.

Metodi alternativi per casa senza necessità di corrente elettrica

A differenza di un impianto ad autoconsumo, essere completamente autosufficienti dal punto di vista elettrico richiede la dotazione di apparecchiature più grandi e il dimensionamento dei pannelli in modo che coprano tutte le esigenze. Una casa autonoma deve poter coprire tutte le esigenze degli abitanti, che comprendono dispositivi elettronici, illuminazione e riscaldamento. È inoltre necessario essere dotati di batterie per immagazzinare l'energia solare per consumarla di notte.

L'acquisto di attrezzature e la loro manutenzione rappresentano quindi un costo significativo per i privati. Inoltre, in caso di malfunzionamento degli impianti, la rete elettrica nazionale non può subentrare.

Sorge anche il vincolo di archiviazione. Una casa autonoma in elettricità dipende interamente dalla sua attrezzatura. Lo svantaggio di un tale sistema? L'energia disponibile è spesso più scarsa in inverno che in estate e il sole rimane una risorsa irregolare e variabile. Se una famiglia produce in eccesso in primavera e in estate, deve immagazzinare questa energia in eccesso nelle batterie, per poterla consumare in seguito. Tuttavia, questo sistema ha i suoi limiti: lo stoccaggio della batteria richiede un investimento molto grande e un grande spazio.

Una delle soluzioni per i privati dotati di pannelli solari è quella di immagazzinare l'elettricità immagazzinando l'acqua calda sanitaria. Invece di immettere elettricità nella rete, l'eccedenza fornirà una resistenza elettrica responsabile del riscaldamento di una riserva d'acqua.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il