Causale bonifico tra conviventi. Cosa scrivere per evitare controlli e rischi

Quale causale usare e quando scriverla nel caso di bonifici tra conviventi per evitare controlli da parte del Fisco: la migliore da scegliere in base ad esigenze

Causale bonifico tra conviventi. Cosa scrivere per evitare controlli e rischi

Quale causale scrivere per bonifici tra conviventi per evitare rischi?

Per fare bonifici tra conviventi ed evitare rischi si possono scegliere diverse causali da riportare. Per esempil per il pagamento delle spese a metà tra due conviventi come causale si può riportare ‘Contributo per pagamento canone affitto’, o ‘Contributo per pagamento mutuo’, o ancora ‘Contributo per spese casa’, ma si possono essere anche causali come ‘Regalia in favore di…’ indicando nome e cognome del convivente.

 

Cosa scrivere come causale di un bonifico tra conviventi per evitare controlli da parte del Fisco? Le attuali regole fiscali che controllano ogni movimento e operazione svolta dai contribuenti che siano titolari di conti correnti sono sempre più rigide e violarle potrebbe significare rischiare multe e sanzioni. Per evitare controlli e ulteriori rischi, il consiglio è dunque quello di comportarsi sempre in maniera fiscalmente ligia. Nel caso di un bonifico tra conviventi, per essere ligi, è bene sapere quale causale riportare per non correre rischi.

Causale bonifico tra conviventi per evitare controlli e rischi

Capita spesso se non sempre che due persone conviventi dividano le spese di casa e pur non avendo alcun legale vincolo familiare contribuiscono insieme alla vita familiare. Magari si pagano affitto o mutuo a metà, magari si dividono le spese per il pagamento di utenze e spese ma anche le spese extra e può capitare che per effettuare un unico pagamento dell’intera somma spettante per una determinata spesa uno dei due conviventi faccia all’altro un bonifico dell’importo della sua parte.

Per esempio, per il pagamento dell’affitto da 700 euro, uno dei conviventi fa all’altro un bonifico al mese dell’importo di 350 euro. O se si acquistano gomme nuove per l’auto, spendendo supponiamo 400 euro, è possibile che un conviventi faccia all’altro un bonifico da 200 euro. In questi casi, per evitare controlli e non correre alcun rischio, ci si chiede se è necessario riportare la causale nel bonifico e quale.

Il consiglio, anche se non è un obbligo, è sempre quello di riportare la causale del bonifico che si effettua anche se al proprio convivente in modo da far risultare chiaramente il motivo di ogni operazione di pagamento senza dover fornire eventuali ulteriori giustificazioni.

Per il pagamento delle spese a metà tra due conviventi come causale si può riportare ‘Contributo per pagamento canone affitto’, o ‘Contributo per pagamento mutuo’, o ancora ‘Contributo per spese casa’, o  ‘Contributo spese familiari o per spese in comune’, come anche causali che si possono scegliere per bnifici per donazione di soldi ai propri figli, per esempio ‘Regalia in favore di…’ indicando nome e cognome del convivente, senza specificare alcuna eventuale spesa cui sono destinati i soldi.

Qualsiasi dicitura in tal senso, potremmo dire, che può andar bene perché lo scopo della causale è spiegare l'operazione e una volta che risulti che la coppia è convivente e come causale si riporta un contributo per le spese di casa non si dovrebbe andare incontro ad alcun genere di rischio o di controllo da parte del Fisco perché tutto risulterebbe assolutamente in regola e ben spiegato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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