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Che cos'è un piccolo condominio? Quando si può definire tale, requisiti e condizioni

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Quando si costituisce un piccolo condominio, come deve essere formato, i requisiti e quali sono le regole da rispettare
Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
Che cos'è un piccolo condominio? Quando si può definire tale, requisiti e condiz

Quali sono i requisiti di un condominio piccolo?

Un condominio per essere definito piccolo deve essere composto da almeno due unità abitative e fino a otto e non sussiste in tal caso alcun obbligo di nomina di un amministratore. 
 

Quando si può definire un piccolo condominio? La vita condominiale pone spesso diverse questioni da affrontare ma anche tanti problemi che sorgono soprattutto nel caso di una mala gestione condominiale. Questo è il motivo per cui scegliere un buon amministratore può essere la strada maestra. 

Tuttavia, si tratta di una regola non sempre valida, come nel caso di piccoli condomini. Vediamo quali sono nel dettaglio e quali sono le relative caratteristiche.

  • I requisiti per definire un condominio minimo
  • Le regole di un piccolo condominio

I requisiti per definire un condominio minimo

Un condominio si definisce piccolo quando è composto da poche unità abitative.

In particolare, i requisiti che un condominio deve soddisfare per essere considerato piccolo è avere almeno due abitazioni appartenenti a famiglie diverse e fino ad un massimo di otto condomini differenti. 

Le regole di un piccolo condominio

In un piccolo condominio non è obbligatorio nominare un amministratore di condominio.

Tale obbligo scatta, infatti, per legge, quando si superano gli otto condomini all'interno di un edificio.

A discrezione dei condomini si può comunque scegliere di pagare un professionista per l’amministrazione condominiale.

Nei piccoli condomini spesso, però, viene individuato un condomino referente, che in modo volontario decide di occuparsi della gestione del condominio e svolge i compiti che gli vengono affidati dall’assemblea. 

Non è richiesta neppure l’approvazione di un regolamento condominiale perché, secondo la normativa attuale, deve essere definito quando in condominio ci sono più di dieci condomini. 

In ogni caso, anche il condominio piccolo deve avere il suo codice fiscale, indipendente da quello dei condomini e adempiere a determinati doveri, come il pagamento delle dovute spese.

Anche nel caso di piccoli condomini, la ripartizione delle spese condominiali si basa sul criterio delle tabelle millesimali delle diverse proprietà e i singoli proprietari devono provvedere alle spese sia per interventi straordinari e sia per manutenzione ordinaria sulle parti comuni, come ad esempio tinteggiatura del vano scala, manutenzione annuale dell’ascensore, manutenzione del verde del giardino condominiale, se presente, ecc. 

Per la divisione di alcuni costi specifici, come per esempio la manutenzione annuale dell’ascensore, o la pulizia delle scale, non si usa la tabella di proprietà generale, ma quella specifica per l’ascensore, che considera l’altezza, cioè il piano in cui si trova l’appartamento e quindi il maggior uso che di esso si fa. 

Infine, per quanto riguarda l’assemblea condominiale, valgono le stesse regole del condominio normale sulla maggioranza necessaria per ogni delibera. 

Ciò significa che in un condominio piccolo con soli due proprietari, se il Codice Civile prevede la regola della maggioranza per le delibere assembleari, è indispensabile raggiungere l’unanimità.

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