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Che cosa sono i conguagli delle pensioni a credito o a debito e quando scattano nel 2024

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Cosa sono, come funzionano e regole in vigore per calcolo e pagamenti dei conguagli delle pensioni: ecco cosa succede nel 2024
Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
Che cosa sono i conguagli delle pensioni a credito o a debito e quando scattano

Cosa sono i conguagli delle pensioni?

Come definito dalle norme in vigore, i conguagli delle pensioni sono somme a credito o a debito che il pensionato è tenuto a percepire o pagare e che possono riguardare le diverse imposte calcolate sulle pensioni, da Irpef ad addizionali locali, come ricalcoli pensionistici dovuti alla rivalutazione annua.  
 

Che cosa sono i conguagli delle pensioni a credito o a debito e quando scattano nel 2024? Sugli importi delle pensioni, esattamente come accade per gli stipendi, si calcolano tasse e imposte da versare, addizionali locali, Irpef regionale e comunale, ma anche i conguagli, specifiche tipologie di somme che il pensionato deve pagare o può anche ricevere. Vediamo cosa sono e come funzionano i conguagli.

  • Cosa sono i conguagli delle pensioni a credito o a debito
  • Quando scattano i conguagli delle pensioni nel 2024

Cosa sono i conguagli delle pensioni a credito o a debito

I conguagli sono somme a credito o a debito che il pensionato è tenuto a percepire o pagare e che possono riguardare le diverse imposte calcolate sulle pensioni, da Irpef ad addizionali locali, come ricalcoli pensionistici dovuti alla rivalutazione annua.  

In particolare, se il pensionato è in credito Irpef, cioè ha pagato più tasse del dovuto, ha diritto a ricevere il rimborso di quanto pagato in più, operazione che generalmente avviene in un'unica soluzione con il pagamento della pensione di agosto-settembre; se, al contrario, il pensionato è in debito, allora significa che dovrà pagare una determinata somma per equiparare il dovuto pagamento mancato. 

Per conguagli dei pagamenti delle addizionali regionali e comunali relative all’anno di imposta precedente, generalmente le somme a debito vengono trattenute in 11 rate nell’anno successivo a quello cui si riferiscono.

Ci sono poi i conguagli che si riferiscono ai ricalcoli dovuti alla rivalutazione pensionistica annua: ogni anno, infatti, per legge, le pensioni vengono ricalcolate su specifico tasso adeguamento all’andamento dell’inflazione e del costo della vita accertato dall’Istat per garantire maggiore potere d’acquisto ai pensionati. 

Di solito, però, la rivalutazione di inizio anno viene effettuata su un indice provvisorio che in corso d’anno perché viene fissato l’indice di rivalutazione pensionistica definitiva dell’anno di riferimento. Verso la fine dell’anno, viene, dunque, effettuato il ricalcolo della rivalutazione definitiva dell’anno sulla differenza risultante tra indice di rivalutazione annua a provvisorio e indice di rivalutazione annua definitivo, con conseguente pagamento dei conguagli ai pensionati insieme alle relative mensilità arretrate da gennaio.

Quando scattano i conguagli delle pensioni nel 2024

Per quanto riguarda i tempi dei conguagli 2024, per i conguagli a credito, e quindi rimborsi da percepire, scattano generalmente in base ai tempi di presentazione della dichiarazione dei redditi con modello 730, per cui se si presenta il 730 a giugno, i rimborsi avvengono con il pagamento della pensione di agosto-settembre.

Il pagamento dei rimborsi dei conguagli a credito dipendono dai tempi di presentazione del modello 730 2024 all’Agenzia delle Entrate. Di regola, il rimborso derivante da conguagli a credito viene erogato entro il secondo mese successivo alla data di presentazione della dichiarazione dei redditi, per cui se il pensionato presenta la dichiarazione dei redditi a giugno, riceve i rimborsi da conguagli ad agosto 2024, se presenta il 730 a luglio, riceve i rimborsi a settembre 2024, se presenta il 730 ad agosto, riceve i rimborsi a ottobre 2024 e così via.

Se, invece, il conguaglio è debito, l’importo dovuto dal pensionato viene trattenuto direttamente dalla pensione mensile ma in questo caso il pagamento avviene in modo rateizzato nei mesi successivi. 

Con particolare riferimento ai conguagli relativi alle addizionali locali trattenuti in 11 rate, secondo le leggi in vigore, i pensionati che percepiscono una pensione annua fino a 18mila euro e per cui il ricalcolo dell’Irpef ha determinato un conguaglio a debito di importo superiore a 100 euro devono pagare le rate previste da gennaio 2024 a novembre 2024, mentre per i redditi di pensione annui di importo superiore ai 18mila euro e per quelli di importo inferiore a 18mila euro con debito inferiore a 100 euro il debito d’imposta, il conguaglio viene generalmente applicato sulle pensioni di marzo 2024. 

Per quanto riguarda, infine, i conguagli derivanti dal ricalcolo della rivalutazione annua su indice definitivo di ogni anno, i pagamenti scattano sempre verso la fine dell’anno, di solito avvengono nei mesi di ottobre-novembre, con ulteriori aumenti per le pensioni di fine anno 2024.