Che cos'è la retribuzione globale di fatto e perché è fondamentale nella busta paga

Se c'è un elemento molto importante da valutare con attenzione all'interno della busta paga è la retribuzione globale di fatto. Ecco di cosa si tratta.

Che cos'è la retribuzione globale di fat

Retribuzione globale di fatto, che cosa è?

La retribuzione globale di fatto racchiude gli elementi retributivi che il lavoratore percepisce nel tempo tra paga base o minimo tabellare, indennità di contingenza, elemento distinto della retribuzione, terzo elemento, scatti di anzianità.

Le voci principali della busta paga 2022 sono quelli dell'azienda con il documento riporta nelle prime righe tutte le informazioni sull'azienda e il mese relativo alla retribuzione. Poi c'è la parte anagrafica in quanto in testa alla busta paga si trovano poi la data di assunzione, la qualifica e l'inquadramento. Ecco quindi il superminimo: la paga o minimo tabellare si calcola in base al contratto e alla qualifica, a cui si aggiunge il superminimo.

Le prestazioni sono le voci lorde che indicano premi, ore straordinarie, ferie godute, festività e malattia. Nel voce previdenza, o dati sono nella colonna delle ritenute e comprendono imponibile e contributi Inps e Inail. In fisco, i dati si trovano nella terza parte della busta paga e comprendono detrazioni e addizionali. Ma che cos'è la retribuzione globale di fatto e perché è molto importante? Vediamo tutto in questo articolo:

  • Retribuzione globale di fatto, che cosa è nella busta paga 2022

  • A cosa fare attenzione oltre alla retribuzione globale di fatto

Retribuzione globale di fatto, che cosa è nella busta paga 2022

La retribuzione mensile comprende il minimo contrattuale ovvero la retribuzione minima prevista dal contratto anche detto minimo tabellare, e gli scatti di anzianità periodici sulla base dell'anzianità di servizio maturata dal lavoratore all'interno dell'azienda.

Ecco quindi l'indennità di contingenza variabile in base al costo della vita e il superminimo, fissato nel contratto individuale. Poi c'è l'assegno supplementare, il cosiddetto terzo elemento, che può cambiare a seconda di dove ha sede l'azienda. Infine ci sono la tredicesima ed eventualmente la quattordicesima.

La retribuzione globale di fatto racchiude gli elementi retributivi che il lavoratore percepisce nel tempo tra paga base o minimo tabellare, indennità di contingenza, elemento distinto della retribuzione, terzo elemento, scatti di anzianità.

Si tratta di un elemento importante in quanto va commisurata l’indennità da liquidarsi in caso di accertata illegittimità di un licenziamento. In pratica, per la determinazione della retribuzione globale di fatto bisogna considerare il compenso che il lavoratore percepisce ovvero in conseguenza dello svolgimento della propria prestazione, senza che siano valutabili anche indennità ulteriori legate ad altri parametri.

Secondo la Corte di Cassazione, in tema di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato, l'ultima retribuzione globale di fatto, cui dev'essere commisurata l'indennità risarcitoria in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo dichiarato illegittimo, deve essere parametrata al tipo di danno subito dal lavoratore, è la prosecuzione della missione presso l'utilizzatore, nel caso di indebita interruzione della stessa, ovvero la prosecuzione della disponibilità del lavoratore, nel caso in cui la cessazione del rapporto con l'utilizzatore non sia imputabile all'agenzia.

Ne consegue che il risarcimento corrisponde, nel primo caso, alla retribuzione percepita presso l'utilizzatore e, nel secondo caso, all’indennità di disponibilità percepita dal lavoratore al momento del licenziamento.

A cosa fare attenzione oltre alla retribuzione globale di fatto

Le prime voci della busta paga sono quelle relative ai dati aziendali, al mese di retribuzione, all'anagrafica del lavoratore, alle posizioni Inail e Inps, alla data di assunzione, al Ccnl di riferimento, alla qualifica, alla mansione e alla livello di inquadramento.

La retribuzione si declina nella paga base che tiene conto di categoria, qualifica e scatti di anzianità; nella contingenza, nel superminimo o minimo tabellare ovvero la cifra quanto versato al lavoratore oltre ai minimi sindacali.

Dopodiché ci sono le voci relative alle prestazioni al lordo di trattenute e contributi, alla tredicesima o alla quattordicesima mensilità, agli anticipi sul Tfr e agi premi di produttività. Quindi ci sono i dati previdenziali ovvero l'imponibile previdenziale e i contributi Inps e Inail con indicazione della parte versata dal lavoratore e quella del datore e i dati fiscali: imponibile fiscale, imposta lorda Irpef, imposta netta Irpef, detrazioni d'imposta, totale trattenute Irpef, addizionali Irpef.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il