Che cos'è l'EDR in busta paga. Spiegazione e significato

La busta paga contiene tutti gli elementi della retribuzione e le trattenute effettuate dal datore di lavoro così come l'Edr, l'Elemento distinto della retribuzione.

Che cos'è l'EDR in busta paga. Spiegazio

Busta paga, che cos'è l'Edr?

L'Elemento distinto della retribuzione ha preso il posto degli scatti di contingenza e viene riconosciuto a tutti i lavoratori con esclusione dei dirigenti. Ammonta a a 10,33 euro lordi mensili per 13 mensilità con alcuni Contratti collettivi nazionali di lavoro che assorbono l'Edr nel Minimo contrattuale o nella Contingenza.

Anche la busta paga è soggetta a cambiamenti e rivisitazioni perché struttura e contenuti viaggiano di pari passo con l'aggiornamento delle normative.

Peculiarità di questo strumento è la mancata esistenza di un modello unico. Di conseguenza ciascuna azienda può muoversi con un certo grado di autonomia, anche se alcune informazioni devono essere sempre e obbligatoriamente presenti.

Focalizziamo adesso l'attenzione sull'Edr ovvero l'Elemento distinto della retribuzione poiché si tratta di una voce sostanzialmente nuova. Vediamo quindi

  • Busta paga, che cos'è l'Edr, l'Elemento distinto della retribuzione
  • Retribuzione e trattenute in busta, spiegazione e significato

Busta paga, che cos'è l'Edr, l'Elemento distinto della retribuzione

Tutto ruota attorno alla busta paga ovvero lo strumento che quantifica la retribuzione del dipendente per il lavoro svolto.

Le funzioni e l'utilità sono anche altre, come la rivendicazione delle differenze sull'applicazione del Ccnl di riferimento (terziario e servizi, edilizia e legno, alimentari, credito e assicurazioni, tessili, trasporti, meccanici, agricoltura e allevamento, enti e istituzioni private, chimica, poligrafici e spettacolo, marittimi, enti pubblici), la richiesta di un mutuo bancario o di un finanziamento.

Ma anche sul versante pensionistico se ci sono differenze sull'accredito dei contributi previdenziali Inps. Nella parte superiore della busta paga, il cosiddetto cedolino, devono essere presenti l'intestazione dei dati del datore di lavoro e quella dei dati del lavoratore ovvero l'anagrafica del datore e del dipendente, l'inquadramento economico e le voci di stipendio tabellare.

Nel corpo del cedolino finiscono invece le voci della retribuzione ovvero competenze e trattenute. La loro differenza determina il netto in busta paga.

In questo contesto l'Edr è strettamente legato all'indennità di contingenza, determinata dalla contrattazione collettiva e con importo differenziato in base al settore economico di appartenenza e alla qualifica contrattuale del lavoratore. In buona sostanza è un surplus in busta paga per l'adeguamento dello stipendio alle variazioni del costo della vita.

L'Elemento distinto della retribuzione ha preso il posto degli scatti di contingenza e viene riconosciuto a tutti i lavoratori con esclusione dei dirigenti. Ammonta a a 10,33 euro lordi mensili per 13 mensilità con alcuni Contratti collettivi nazionali di lavoro che assorbono l'Edr nel Minimo contrattuale o nella Contingenza.

Retribuzione e trattenute in busta, spiegazione e significato

La busta paga contiene tutti gli elementi della retribuzione e le trattenute effettuate dal datore di lavoro. Quest'ultimo ha l'obbligo di consegnare il prospetto paga e indicare i contenuti ai sensi della legge, tuttavia è libero di utilizzare uno modello proprio e personalizzato. In ogni caso deve contenere tutte le informazioni necessarie.

Da una parte c'è il trattamento fondamentale che contiene lo stipendio tabellare, la retribuzione individuale di anzianità se acquisita (si tratta della cosiddetta Ria), l'indennità integrativa speciale conglobata nello stipendio tabellare.

Dall'altra c'è il trattamento accessorio ovvero i compensi per il lavoro straordinario e quelli per la remunerazione di particolari condizioni di disagio o rischio, il riconoscimento economico per la produttività collettiva e per il miglioramento dei servizi e i premi per la qualità delle prestazioni individuali, le integrazioni tabellari e indennità perequative e quella di posizione.

Per la cassa previdenziale si distinguono due regimi tra Trattamento di fine servizio (Tfs) e Trattamento di fine rapporto (Tfr). Il personale assunto dopo il 2001 è in regime di Tfr mentre quello assunte in precedenza è in regime di Tfs.

Tutti e due formano l'insieme dei compensi corrisposti a titolo di indennità di liquidazione o di buonuscita al termine del rapporto di lavoro. La liquidazione è effettuata dall'istituto di previdenza. Infine, il calendario delle presente può essere compilato a parte rispetto alla busta paga.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il