La gestione patrimoniale è un servizio finanziario personalizzato che consente a investitori privati e istituzionali di affidare la gestione del proprio patrimonio a professionisti. Questo strumento è offerto da banche, società di gestione del risparmio e società di intermediazione mobiliare, che operano secondo mandati per raggiungere gli obiettivi finanziari del cliente in base al suo profilo di rischio. Vediamo meglio:
Gestione patrimoniale, che cos'è e come funzionalità
Quali sono le tipologie di gestione patrimoniale
Quando un investitore opta per una gestione patrimoniale, stipula un mandato di gestione con l’intermediario finanziario, che investe il capitale seguendo strategie personalizzate. L’intermediario agisce in autonomia all’interno dei limiti stabiliti, consentendo al cliente di mantenere una supervisione continua tramite report dettagliati. A differenza di un fondo comune, dove i fondi sono condivisi con altri investitori, la gestione patrimoniale permette una gestione individuale e mirata del patrimonio.
I rendimenti di una gestione patrimoniale dipendono dalla strategia adottata. In media, una gestione patrimoniale bilanciata può produrre rendimenti tra il 2% e il 7% annuo. Portafogli a maggiore esposizione azionaria possono ottenere rendimenti superiori, ma con un rischio elevato, mentre portafogli orientati verso le obbligazioni offrono stabilità con rendimenti inferiori.
La gestione patrimoniale è un’opzione sicura per chi cerca un servizio di investimento professionale, poiché soggetta a regolamentazioni e controlli. La sicurezza non esclude i rischi di mercato: anche se i gestori mirano a proteggere il capitale, le fluttuazioni comportano perdite in determinati periodi. Gli investitori possono contare su trasparenza e comunicazioni periodiche per monitorare i risultati.
La Gestione Patrimoniale Mobiliare impiega strumenti finanziari come azioni, obbligazioni, ETF e derivati, offrendo un elevato grado di personalizzazione. Questo tipo di gestione è flessibile e reattivo alle condizioni di mercato, risultando interessante per investitori che cercano un approccio dinamico e adattato al proprio profilo.
La Gestione Patrimoniale in Fondi investe in quote di fondi comuni e SICAV. È una soluzione più stabile rispetto alla GPM, grazie alla diversificazione naturale offerta dai fondi, riducendo i rischi legati ai singoli asset. L GPF può avere costi aggiuntivi dovuti alle commissioni dei fondi sottostanti.
La gestione patrimoniale prevede costi che variano a seconda dell’istituto e della complessità degli investimenti:
commissioni di gestione annuali: in genere tra l'1% e il 3% del patrimonio gestito;
commissioni di performance: applicate solo se il rendimento supera una determinata soglia, incentivando i gestori a ottenere buone performance;
costi di transazione: relativi alle operazioni di acquisto e vendita, che sono più alti in una GPM per la maggiore frequenza delle transazioni;
imposte: oltre all’imposta di bollo dello 0,2% annuo sul capitale, sono previste tasse del 26% sui rendimenti, che si applicano solo sugli utili generati.