Chi si occupa della cura di un familiare malato, cui sia riconosciuta una determinata percentuale di invalidità e la Legge 104, ha la possibilità di anticipare il momento della pensione con ape sociale o quota 41, a seconda della categoria di persona in questione e relativi requisiti da raggiugere.
Avere un familiare malato da curare e di cui doversi occupare è un impegno che implica molto tempo ma anche grande responsabilità, motivi per i quali esistono agevolazioni e benefici per coloro che assistono parenti malati e con disabilità, da permessi a lavoro alla possibilità di anticipare il momento della pensione. Vediamo in questo pezzo come funziona la pensione anticipata per chi cura un familiare malato.
La prima possibilità che permette a chi cura un familiare malato di andare in pensione anticipata nel 2024 è quella offerta dall’ape sociale. Chi cura, infatti, un familiare malato che usufruisce della Legge 104, riconosciuta a tutti coloro che sono affetti da un handicap particolarmente grave, come minorazioni fisiche, psichiche o sensoriale, e relativi familiari, può richiedere, per legge, l’Ape sociale per andare in pensione prima.
L'ape sociale 2024 permette di andare in pensione a 63 anni e 5 mesi di età e almeno 30 anni di contributi, anticipando di quattro anni l’uscita rispetto ai 67 anni di età richiesti per andare in pensione di vecchiaia a coloro che curano un familiare malato a condizione, però, di occuparsi della cura del familiare malato almeno da sei mesi al momento della presentazione della domanda con ape sociale e che il familiare malato abbia una invalidità riconosciuta almeno al 74%.
I familiari di persone malate che possono presentare domanda di pensione anticipata con l’ape sociale possono essere figli o genitori, o il coniuge convivente, e la domanda deve essere presentata all’Inps nelle consuete modalità:
Altra possibilità di andare in pensione anticipata per chi cura un familiare malato è la Quota 41 per i lavoratori precoci, sistema che permette di uscire avendo maturato almeno 41 anni di contributi, a prescindere dal requisito anagrafico, a condizione che siano stati versati prima del compimento dei 19 anni e in questo caso non è richiesto alcun requisito anagrafico specifico da raggiungere.
Per andare in pensione con Quota 41 è necessario che al familiare malato sia riconosciuta una percentuale di invalidità del 74% e che il familiare che se ne occupa sia un lavoratore usurante e presti assistenza da almeno sei prima al momento della domanda di pensione.