Secondo quanto previsto dalla normativa vigente, spetta ai genitori la responsabilità nonché il dovere di controllare e sorvegliare i figli minori nell’uso del cellulare, considerando i rischi che la navigazione può prospettare, tra contenuti e possibili interazioni dannose per i minori.
Chi è responsabile dell'uso del cellulare di un minore? Cresce il numero dei minorenni ormai in possesso di un cellulare, un dispositivo che può rivelarsi tanto utile e a volte indispensabile per monitorare i movimenti dei figli fuori casa, quanto pericolosi se non appositamente controllato.
Secondo quanto previsto dalla normativa vigente, spetta ai genitori la responsabilità nonché il dovere di controllare e sorvegliare i figli minori nell’uso del cellulare, così come di altri dispositivi, come il tablet, considerando i rischi che la navigazione può prospettare, tra contenuti e possibili interazioni dannose per i minori.
Ai fini di protezione ed educativi, i genitori di un minore hanno per legge la possibilità e la responsabilità di controllare l’uso del cellulare dei propri figli.
Un omesso o inadeguato controllo dell’uso del cellullare di un minore può implicare conseguenze rilevanti per i genitori poiché, come già avvenuto in alcuni precedenti giudiziali, si può essere chiamati a rispondere, con il proprio patrimonio dei danni provocati a terzi.
Possono essere esempi l’uso inadeguato di social network come Facebook che i minori usano con il cellullare e dove possono perpetrare atteggiamenti o espressioni di violenza e bullismo.
Ma il controllo dell’uso del cellulare deriva anche dalla necessità di evitare che i propri stessi figli possano avere accesso a contenuti poco adeguati a loro e che possano prenderne esempi o anche semplicemente vedere o leggere qualcosa che ancora per loro non va bene.
Se è responsabilità dei genitori accertarsi che il proprio figlio faccia buon uso del cellulare, è altrettanto vero che, secondo le norme attuali, anche i minori hanno diritto alla privacy e alla riservatezza.
Ciò significa che il controllo e le interferenze dei genitori nella loro vita privata devono limitarsi a quanto necessario alla loro educazione.
A sostenerlo è stata la sentenza n. 41192 della Corte di Cassazione, secondo cui la prevalenza del dovere genitoriale di controllo sul diritto alla riservatezza dei minori deve essere giustificata da una effettiva necessità, che può essere rappresentata da vari pericoli a cui si espone il minore, anche inconsapevolmente, e dalla prevenzione degli illeciti.