Sono diversi i modi che i genitori possono scegliere per aiutare i figli a comprare casa, i migliori al momento sembrano essere richieste di prestito con cessione del quinto, richieste di altra forma di prestito personale o richiesta di anticipo del Tfr, Trattamento di fine rapporto, a lavoro.
Come fare ad aiutare un figlio comprare casa o acquistarla direttamente per lui? E’ obiettivo e desiderio di tutti i genitori, avendone le possibilità, aiutare i propri figli a comprare casa.
Ci sono genitori che risparmiano una vita intera per arrivare, in tarda età, a dare ai figli ciò di cui hanno bisogno, altri che economicamente sono benestanti e possono permettersi di aiutare prima i loro i propri figli a comprare casa. Vediamo allora di seguito quali sono le migliori soluzioni per aiutare un figlio a comprare casa nel 2024.
Sono diverse le soluzioni per i genitori che hanno intenzione di aiutare i figli a comprare casa nel 2024.
Uno dei primi modi cper aiutare i figli a comprare casa è quello di chiedere un prestito con cessione del quinto, tipologia di prestito valida solo per lavoratori dipendenti e pensionati che, per legge, viene rimborsato direttamente con trattenute in busta paga o nella pensione per un importo non superiore, appunto, ad un quinto dello stipendio netto mensile.
Un prestito con cessione del quinto può avere una durata massima di 120 mesi e per averlo non è necessario specificare la motivazione per cui viene richiesto.
Il grande vantaggio del prestito con cessione del quinto è che non si corre il rischio di saltare pagamenti delle rate di rimborso, perchè l'importo dovuto viene trattenuto direttamente, senza considerare che questa tipologia di prestito può essere richiesta anche se i genitori sono eventualmente segnalati al Crif come cattivi pagatori.
In alternativa, per aiutare i propri figli a comprare casa, i genitori, I lavoratori dipendenti, sia privati che pubblici, possono chiedere un anticipo del proprio Tfr in azienda o presso l'ente in cui sono impiegati.
Tale richiesta si può presentare solo dopo aver maturato almeno 8 anni di anzianità di lavoro presso lo stesso datore di lavoro o azienda.
Chiedendo un anticipo del Tfr per l'acquisto di una prima casa ai figli, i lavoratori possono ottenere fino al 70% dell'importo di Tfr maturato fino al momento della richiesta.
Se, per esempio, dopo 30 anni di lavoro, un lavoratore dipendente ha maturato 30mila euro di Tfr, chiedendo il 70% può aiutare il figlio a comprare casa dandogli 21mila euro.
Per assicurare una casa al proprio figlio, oltre le soluzioni per aiutarlo nell'acquisto, è anche possibile comprarla direttamente per lui.
Questo acquisto può avvenire tramite la cosiddetta donazione indiretta.
In tal caso, il genitore può o effettuare un bonifico sul conto corrente del figlio con la causale ‘Donazione per acquisto casa’, o effettuare un bonifico diretto al venditore dell'immobile con la causale ‘Acquisto casa per conto del figlio’.
Con la donazione indiretta, il figlio gode di vantaggi fiscali perchè se l’Agenzia delle Entrate ritiene che non abbia le risorse economiche per acquistare la casa e avvia un’indagine fiscale, può tranquillamente fornire l'apposita documentazione che dimostra la provenienza del denaro.
La donazione indiretta è, infatti, sempre tracciabile e certa.
In ogni caso, per evitare problemi con il Fisco, nell’atto notarile per l'acquisto della casa si può specificare che si tratta di una donazione esente da imposta, perchè è collegata ad un atto per cui si paga l’imposta di registro.