Come chiudere una SAS. Tutte le procedure disponibili nel 2021 a confronto

Chiudere una Sas rivolgendosi ad un notaio e passaggi o senza notaio: quali sono procedure per chiudere società in accomandita semplice

Come chiudere una SAS. Tutte le procedur

Quali sono le procedure disponibili per chiudere una società Sas?

La procedura attualmente disponibili per chiudere una Sas sono diverse a seconda dei motivi per cui la società deve essere chiusa e se sussistono o meno per la stessa società debiti e crediti. Una Sas si può chiudere, infatti, sia rivolgendosi ad un notaio, sia senza notaio e sia con fase liquidazione. 
 

Come si chiude una Sas? La Sas è una società in accomandita semplice di persone che si può avviare sia per l’esercizio di un’attività commerciale e sia per l’esercizio di un’attività non commerciale.

La società Sas è caratterizzata dalla presenza di due categorie distinte di soci, socio accomandatario e socio accomandante e sono previste, per legge, specifiche procedure e passaggi per apertura e chiusura di una Sas. Vediamo allora tutte le procedure disponibili nel 2021 per chiudere una Sas.

  • Chiudere una Sas come fare
  • Quali sono i casi in cui si può chiudere Sas senza notaio
  • Chiudere Sas con procedura di liquidazione


Chiudere una Sas come fare


Per chiudere una Sas generalmente bisogna rivolgersi ad un notaio, procedura che, in realtà, risulta semplice e anche breve ma possibile solo se la società non ha debiti, nè crediti. In tal caso, infatti, non è necessario passare per la fase di liquidazione per la chiusura della società e della procedura di chiusura della Sas può occuparsene solo il notaio.

Il notaio, per chiudere una Sas, redige apposito atto notarile da presentare alla Camera di commercio e l'istruzione della pratica alla Camera di Commercio prevede il pagamento di diritti di segreteria, di 90 euro, e dell’imposta di bollo, di 59 euro.

Quali sono i casi in cui si può chiudere Sas senza notaio

Se la procedura per chiudere una Sas rivolgendosi ad un notaio è possibile quando la società non ha né debiti e né crediti, altra procedura possibile per chiudere una Sas è quella senza notaio. La legge ammette, infatti, la facoltà di chiudere una società Sas senza rivolgersi ad un notaio

La chiusura della Sas senza notaio può avvenire solo quando la chiusura della stessa società non è volontaria, vale a dire quando la società di scioglie non per volontà dei soci ma per altri motivi come:

  • inattività consecutiva per almeno tre anni;
  • mancata ricostituzione della pluralità dei soci entro sei mesi;
  • decorrenza del termine di durata previsto dallo statuto societario;
  • raggiungimento dell’oggetto sociale o sopravvenuta impossibilità di conseguirlo;
  • irreperibilità presso la sede legale;
  • decorrenza del termine di durata con l’assenza di tacita proroga;
  • mancanza del numero regolare di soci e se non viene ricostituito entro sei mesi;
  • eventuali altre cause previste dallo statuto societario.

Per la chiusura di una Sas senza rivolgersi ad un notaio basta presentare solo la dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio che attesta la cessazione dell’attività della società e l’assenza crediti da avere, beni da liquidare e debiti da pagare. La dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio deve essere poi trascritta nel Registro delle imprese, seguire la procedura di cancellazione della società e la Sas risulta chiusa.

Chiudere Sas con procedura di liquidazione

Altra procedura attualmente disponibile per chiudere una società Sas è quella della chiusura società con liquidazione. La chiusura della Sas con fase di liquidazione avviene in presenza di crediti o debiti della società e la procedura di chiusura in tal caso avviene con la nomina di in liquidatore da parte del notaio.

Il liquidatore nominato ha il solo compito di gestire la fase liquidatoria della società, viene nominato con consenso di tutti i soci e se tale consenso non dovesse esserci, spetta al presidente del Tribunale competente nominare il liquidatore. 

Con la nomina del liquidatore, i soci amministratori consegnano al liquidatore i libri sociali, i beni e il conto della gestione. Si procede poi alla fase dell’inventario, in cui amministratori e liquidatori redigono l’inventario per la verifica dello stato attivo e passivo del patrimonio sociale.

Con l’attivo del patrimonio, di liquidatori devono prima pagare prima i creditori della società, ricorrendo anche al patrimonio personale dei soci della Sas nel caso in cui l’attivo non dovesse bastare per il pagamento dei crediti societari. Una volta pagati i debiti, se dovesse risultare un residuo, allora può essere diviso tra ogni socio.
 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il