Come funziona il certificato anamnestico

La richiesta del certificato anamnestico prevede la compilazione di un modello che può essere liberamente scaricato dal sito web del Ministero della Salute.

Come funziona il certificato anamnestico

Certificato anamnestico, come funziona?

Il certificato anamnestico è essenziale per ottenere licenze e documenti, come il porto d'armi o la patente. Serve per attestare le condizioni psicofisiche del richiedente.

Il certificato anamnestico è un documento rilasciato dal medico che contiene informazioni sullo stato di salute della persona esaminata. L'attenzione non è solo sulle condizioni fisiche, ma anche mentali.

La sua importanza è presto detta: spesso e volentieri è la condizioni preliminare per accedere a una serie di licenze. Pensiamo ad esempio al porto d'armi o alla patente di guida.

Le norme in vigore stabiliscono infatti tutti i casi in cui deve essere rilasciato e che può evidentemente impedire lo svolgimento di alcune attività per via della presenza di malattie o condizioni fisiologiche. Approfondiamo allora tutti i dettagli della normativa in vigore:

  • Certificato anamnestico: come funziona
  • Validità e costi certificato anamnestico

Certificato anamnestico: come funziona

Il certificato anamnestico è in alcuni casi essenziale per ottenere licenze e documenti. Alcune malattie devono essere necessariamente indicate nel certificato anamnesico.

Si tratta di dipendenza da sostanze alcoliche, stupefacenti o psicotrope e l'eventuale trattamento presso il Sert, patologie dell'apparato circolatorio, del sistema nervoso o dell'apparato respiratorio e disturbi e alterazioni dell'apparto uditivo o visivo.

Così come di patologie emopoietiche, endocrine, del sangue, dei reni e delle vie urinarie, malattie contagiose e alterazioni dell'apparato osteoarticolare. Stessa cosa nel caso di diabete e patologie oncologiche. Ma a chi spetta attestare le condizioni di salute del richiedente?

La procedura da seguire prevede la presentazione della domanda al medico legale Asl o a un camice bianco abilitato dal Ministero della Salute. La richiesta va presentata seguendo un percorso ben preciso che prevede la compilazione di un modello che può essere liberamente scaricato dal sito web dello stesso dicastero della Salute.

Senza dimenticare di portare con sé anche un documento di riconoscimento in corso di validità (patente, passaporto o carta d'identità), i dati anagrafici e anamnestici del richiedente e la tipologia di patente da conseguire, l'autorizzazione al trattamento dei dati personali e, nel caso di rilascio della patente, tre fotografie.

Il passo successivo da compiere è proprio la visita effettiva che può essere effettuata da un medico legale dell'Azienda sanitaria locale competente per territorio o da un medico abilitato del Ministero della Salute.

Ma anche dal proprio medico curante o da uno dei medici in servizio presso le unità territoriali degli uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera, dei medici militari, della polizia di Stato, dei vigili del fuoco o degli ispettori medici delle Ferrovie dello Stato.

Validità e costi certificato anamnestico

Due aspetti centrali sul certificato anamnestico riguardano validità e costi. Sotto il primo profilo, la durata di questo documento medico è di 3 mesi. Di conseguenza può essere utilizzato solo per l'ottenimento delle licenze richieste nei 90 giorni successive al rilascio. Dopodiché occorre ripetere la visita medica.

Non si tratta di un passaggio gratuito poiché il rilascio del certificato anamnestico comporta sempre alcuni costi sia nel caso in cui si rivolga al proprio medico di famiglia e sia in cui si richiede a un camice bianco dell'Asl. Il portafogli si apre pure se la visita viene effettuata dai medici abilitati dal Ministero della salute.

Nel primo caso il prezzo è soggetto alla libera tariffazione (la cifra da mettere in conto si aggira intorno a 50 euro), nel secondo cambia sulla base delle decisioni delle singole regioni di appartenenza, nella terza è invece di 30 euro sul conto corrente dell'Usmaf (Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera) che effettua la prestazione.

Il tutto senza dimenticare i costi aggiuntivi tra diritti e marche da bollo. Ad esempio, nel caso in cui ci sia di mezzo la patente di guida occorre versare anche 16 euro sul conto corrente 4028 del Dipartimento trasporti terrestre e 10,20 euro sul conto corrente 9001 intestato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il