Come funziona l'aspettativa retribuita e non retribuita per CCNL bancari 2021. Tempi, requisiti, regole

Per malattia, motivi di famiglia, studio, maternità: quando e come si può usufruire dell’aspettativa nel contratto bancari

Come funziona l'aspettativa retribuita e

Come funziona l’aspettativa retribuita e non retribuita per Ccnl bancari 2021?

Secondo quanto stabilito dalle regole in vigore, il Ccnl bancari 2021 prevede la possibilità di fruire di periodi di aspettativa a lavoro per diversi motivi e in base al motivo per cui l’aspettativa viene richiesta ha un tempo differente di durata e può essere retribuita o non retribuita. Generalmente i motivi per cui viene concessa l’aspettativa a lavoratori con contratto bancari sono per gravi motivi di famiglia, per malattia, maternità, tossicodipendenza, studio e funzioni pubbliche e cariche elettive.
 

Il contratto bancari 2021 si applica ai dipendenti delle imprese creditizie e finanziarie e ai dipendenti delle imprese controllate che svolgono attività creditizia, finanziaria e disciplina ogni aspetto del rapporto di lavoro instaurato, di qualsiasi natura esso sia cioè se è a tempo indeterminato o determinato, prevedendo orari di lavoro da rispettare, sia ordinario, che straordinario, che notturno, festivo, ecc, sia regole per reperibilità, eventuali indennità e premi, mansioni, livelli e stipendi, maturazione di ferie e permessi, malattia, infortuni, congedi, aspettative, dimissioni e licenziamenti.

Vediamo di seguito in particolare come funziona l’aspettativa retribuita e non retribuita per Ccnl bancari 2021 e relative regole.

  • Aspettativa retribuita e non retribuita per Ccnl bancari 2021 quando si può fruire
  • Aspettativa Ccnl bancari 2021 per gravi motivi di famiglia regole
  • Aspettativa per malattia e maternità Ccnl bancari 2021 come funziona
  • Tempi e regole aspettativa Ccnl bancari 2021 per tossicodipendenza e motivi di studio 


Aspettativa retribuita e non retribuita per Ccnl bancari 2021 quando si può fruire

Secondo quanto stabilito dalle regole in vigore, il Ccnl bancari 2021 prevede la possibilità di fruire di periodi di aspettativa a lavoro per i seguenti motivi:

  • aspettativa per gravi motivi di famiglia;
  • aspettativa per malattia;
  • aspettativa per maternità;
  • aspettativa per tossicodipendenza;
  • aspettativa per studio;
  • aspettativa per funzioni pubbliche e cariche elettive.

Aspettativa Ccnl bancari 2021 per gravi motivi di famiglia regole

Uno dei motivi per cui i lavoratori con ccnl bancari 2021 possono chiedere un periodo di aspettativa a lavoro è quello relativo a motivi di famiglia e personali. Spetta in questo caso all’impresa determinare per quanto tempo concedere l’aspettativa, fino ad un massimo di un anno anche in modo frazionato e in massimo due periodi, e se corrispondere il trattamento economico.

Generalmente, però, l’aspettativa per motivi di famiglia e personali non è retribuita. Il periodo di aspettativa a lavoro per dipendenti con Ccnl bancari 2021 per motivi personali o familiari non viene calcolato ai fini del computo delle ferie annuali.

Aspettativa per malattia e maternità Ccnl bancari 2021 come funziona

Anche per malattia e maternità il Ccnl bancari 2021 prevede la possibilità di usufruire di un periodo di aspettativa non retribuita fino ad un massimo di un anno. Per ni casi di malattie oncologiche o di patologia di analoga entità, l’aspettativa non retribuita viene elevata a 24 mesi, continuativi o frazionabili al massimo in due periodi.

Tempi e regole aspettativa Ccnl bancari 2021 per tossicodipendenza e motivi di studio 

Come previsto dal Ccnl bancari 2021, l'impresa, compatibilmente con le esigenze di lavoro, può riconoscere al lavoratore che ne faccia richiesta un periodo di aspettativa per motivi di studio non retribuita e fino ad un massimo di un anno utilizzabile anche in modo frazionato per non più di due periodi.

L’aspettativa per tossicodipendenza, alcolismo cronico e grave debilitazione psicofisica, periodo tale da permettere al lavoratore di partecipare a piani terapeutici di recupero e riabilitazione è, invece, retribuita.


 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il