Come incide la cassa integrazione 2020-2021 sulla pensione per importo e contributi

Riconoscimento dei contributi figurativi durante la cassa integrazione 2020-2021 per calcolo pensione finale: regole in vigore e calcolo

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Come incide la cassa integrazione 2020-2021 sulla pensione per importo e contributi?

Il periodo della cassa integrazione 2020-2021 non penalizza il lavoratore con il mancato riconoscimento di contributi validi ai fini pensionistici perché durante la cassa integrazione il lavoratore ha diritto all’accredito di contributi figurativi, generalmente calcolati sull’80% del reddito percepito in caso di lavoro ordinario e a volte non cambia il calcolo dell’importo finale della pensione ma nella maggior parte dei casi porta ad una riduzione dell’importo della pensione dovuta ad una minore somma di contributi versati. 
 

La Cassa integrazione ordinaria può essere richiesta da imprese e aziende quando si verificano difficoltà aziendali dovute ad avvenimenti transitori e non imputabili all’imprenditore o ai lavoratori, per evitare il licenziamento e continuare a garantire al lavoratore uno stipendio per un determinato periodo di tempo.

Il periodo di cassa integrazione 2020-2021 incide sul calcolo della pensione finale sia per importo e sia per contributi tramite riconoscimento dei contributi figurativi che l’Inps accredita in particolari momenti della vita lavorativa di ogni lavoratore, compresi quelli di disoccupazione e cassa integrazione. Vediamo allora come incide la cassa integrazione 2020-2021 sulla pensione per importo e contributi. 

  • Cassa integrazione 2020-2021 come incide su pensione 
  • Chi versa contributi per cassa integrazione 2020-2021 per la pensione

Cassa integrazione 2020-2021 come incide su pensione 

Quando il lavoratore viene messo in cassa integrazione, la legge prevede che non perda nemmeno un giorno di pensione e sia nel caso di cassa integrazione a zero ore e sia in caso di cassa integrazione con orario ridotto. Dunque, il lavoratore in cassa integrazione 2020-2021 è tutelato dall’accredito dei contributi figurativi e il calcolo dei contributi figurativi durante la cassa integrazione avviene sulla base della retribuzione globale per cui avviene l’integrazione salariale. 

Il lavoratore in cassa integrazione a zero ore percepisce generalmente l’80% dello stipendio e ha diritto al riconoscimento dei contributi figurativi validi ai fini pensionistici e utili sia per maturare il diritto alla pensione sia per il calcolo dell’importo del trattamento pensionistico finale. 

Il riconoscimento dei contributi figurativi in cassa integrazione incide sull’importo finale di pensione spesso con una riduzione dell’assegno dovuto ad un accredito di contributi inferiore a quelli che si sarebbero versati durante un periodo di lavoro ordinario percependo il proprio stipendio pieno. Ma a volte la cassa integrazione 2020-2021 non incide particolarmente sull’importo di pensione.

I contributi per la pensione in cassa integrazione vengono riconosciuti sia per la cassa integrazione ordinaria per lavoratori dipendenti da imprese industriali, esclusa l’edilizia, sia per la cassa integrazione speciale per lavoratori dipendenti da imprese artigiane e industriali, sia per la cassa integrazione straordinaria per lavoratori dipendenti da imprese del settore industriale che abbiano occupato mediamente più di 15 dipendenti; imprese del settore edile; aziende commerciali con più di 200 dipendenti; aziende di mensa e ristorazione.

Chi versa contributi per cassa integrazione 2020-2021 per la pensione

I contributi figurativi versati durante il periodo della cassa integrazione non vengono versati nè dal datore di lavoro nè dal lavoratore ma vengono accreditati dall’Inps. I contributi figurativi per cassa integrazione vengono accreditati al lavoratore dall’Inps d’ufficio senza bisogno di presentare alcuna domanda di richiesta di accredito e senza alcun costo a carico del lavoratore. 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il