Se devo scaricare una mappa catastale o i dati di case e terreni, come posso fare? Ogni cittadino può scaricare gratuitamente le mappe catastali ufficiali dal sito dell'Agenzia delle entrate, senza recare fisicamente in ufficio e senza sostenere alcun costo. La svolta arriva con il provvedimento del 25 marzo 2025, firmato dal direttore dell'Agenzia, che ha ridefinito le modalità di accesso ai servizi cartografici catastali, ponendo fine a un sistema basato sulla vendita dei fogli di mappa e aprendo la consultazione a una piattaforma totalmente digitale.
Il cambiamento riguarda non solo i tecnici professionisti o le amministrazioni pubbliche, ma anche i privati cittadini. Vediamo meglio:
Come accedere alle mappe catastali gratuite online, istruzioni e requisiti
I servizi dedicati a Comuni, enti pubblici e tecnici
Per usufruire dei nuovi servizi sulle mappe catastali bisogna collegarsi al portale ufficiale dell'Agenzia delle entrate e accedere alla propria area riservata. L'autenticazione avviene attraverso sistemi di identità digitale riconosciuti a livello nazionale: è possibile utilizzare Spid, Cie, Cns oppure, nei casi previsti, le credenziali rilasciate direttamente dall'Agenzia.
Una volta effettuato l'accesso, l'utente può selezionare il Comune di interesse e individuare, attraverso una mappa interattiva, il foglio catastale da visualizzare o scaricare. Il sistema consente la consultazione sia in modalità grafica, con visualizzazione diretta della mappa, sia in modalità documentale, con il download del file digitale (formato vettoriale, compatibile con software Gis).
La procedura è completamente gratuita e non prevede alcun limite nel numero di consultazioni. L'unico vincolo è la graduale implementazione del servizio, in quanto la piena disponibilità di tutti i fogli storici e delle mappe originali disegnate a mano sarà completata nel corso dei prossimi mesi, a mano a mano che l'Agenzia terminerà la trasposizione digitale dell'intero archivio storico.
Uno degli aspetti più innovativi del nuovo servizio riguarda l'accessibilità ai documenti storici. Le nuove modalità introdotte comprendono infatti l'accesso agli esemplari unici delle mappe storiche, tracciati a mano durante la prima fase di formazione del Catasto italiano. Queste mappe, chiamate anche Originali di impianto, offrono una fotografia dettagliata dell'Italia di ieri, e sono utili non solo in ambito tecnico o urbanistico, ma anche per ricerche storiche, genealogiche e culturali.
In parallelo sarà completata la digitalizzazione dei copioni di visura, ovvero quelle copie cartacee aggiornate manualmente nei decenni passati, che documentano le variazioni catastali intervenute fino al 2003. Anche questi dati, finora disponibili solo per la consultazione presso gli uffici catastali, saranno messi a disposizione in formato digitale, secondo le priorità definite dall'Agenzia.
L'obiettivo è creare un ambiente digitale integrato, che consenta a cittadini, ricercatori, enti locali e imprese di disporre di uno strumento completo, gratuito e facilmente accessibile, superando le vecchie logiche di frammentazione e pagamento.
Oltre all'accesso individuale riservato ai cittadini, il nuovo sistema prevede una serie di servizi massivi destinati a specifiche categorie. Le Pubbliche Amministrazioni possono scaricare i fogli di mappa tramite la piattaforma Smidt (Servizi di interscambio dati territorio), già in uso per lo scambio di informazioni con il Sistema Integrato del Territorio. Questa modalità consente l'integrazione diretta con i sistemi informativi degli enti, favorendo operazioni rapide e aggiornamenti in tempo reale.
I Comuni, le Unioni di Comuni e le Comunità montane o isolane hanno a disposizione il Portale per i Comuni, uno spazio dedicato dove accedere alle mappe catastali sia attuali che storiche, in funzione delle esigenze amministrative o pianificatorie.
Per quanto riguarda invece i professionisti abilitati, resta attiva la piattaforma Sister, già operativa da anni e recentemente aggiornata con nuovi strumenti di consultazione avanzata delle mappe catastali, anche in riferimento agli stadi storici.