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Come detrarre interessi mutuo cointestato nel 730 2025 o in REDDITI Persone Fisiche-PF

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Portare in detrazione in dichiarazione dei redditi interessi passivi su mutuo cointestato: cosa fare, casi e importi e percentuali
Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
e aggiornato con informazioni attualizzate il
Come detrarre interessi mutuo cointestato nel 730 2025 o in REDDITI Persone Fisi

Tra le spese che si possono portare in detrazione in dichiarazione dei redditi con modello 730 2025 o con modello REDDITI Persone Fisiche-PF ci sono quelle relative agli interessi passivi del mutuo, voce già riportata nel modello precompilato disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate ma che è sempre bene controllare.

Gli interessi passivi del mutuo si possono portare in detrazione al 19% con regole diverse in caso di acquisto della prima casa o di mutui contratti per altre finalità. La possibilità di detrarre gli interessi rappresenta un significativo risparmio fiscale che può arrivare fino a 760 euro annui. 

Detrazione interessi mutuo nel 730 2025, regole generali

Prima di analizzare il caso specifico dei mutui cointestati, è utile ricordare le regole generali per la detrazione degli interessi passivi sui mutui. La normativa fiscale consente di detrarre dall'imposta lorda il 19% degli interessi passivi e oneri accessori pagati per mutui ipotecari, fino a un importo massimo che varia in base alla tipologia di mutuo.

Per beneficiare della detrazione è necessario che:

  • Il mutuo sia garantito da ipoteca sull'immobile
  • L'immobile sia stato acquistato entro 12 mesi prima o dopo la stipula del mutuo
  • L'immobile sia adibito ad abitazione principale entro un anno dall'acquisto
  • Il contribuente sia intestatario sia del mutuo che dell'immobile

La detrazione spetta anche quando nell'immobile dimora abitualmente un familiare del contribuente (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado), anche se il contribuente stesso ha la residenza altrove.

Come si detraggono gli interessi del mutuo cointestato nel 730 2025

Stando a quanto previsto dalle norme in vigore, le detrazioni relative agli interessi del mutuo nella percentuale del 19% nel caso di mutuo cointestato nel 730 2025 o dichiarazione dei redditi devono essere suddivise tra tutti i cointestatari del mutuo e della casa.

Nel caso di coniugi non a carico uno dell'altro, la detrazione relativa agli interessi del mutuo deve essere suddivisa in parti uguali, mentre nel caso in cui uno dei coniugi sia a carico dell'altro, chi fa la dichiarazione dei redditi può portare in detrazione il 100% delle quote di interessi passivi del mutuo detraibili.

È importante verificare sempre gli intestatari direttamente dal contratto di mutuo poiché, a volte, nelle ricevute rilasciate dagli istituti di credito non sono sempre riportati tutti gli intestatari. Questa verifica è fondamentale per una corretta ripartizione della detrazione fiscale tra i cointestatari.

Tipologie di mutui che danno diritto alla detrazione

Con modello 730 2025 o dichiarazione dei redditi per il 2025 si possono portare in detrazione gli interessi passivi e oneri accessori relativi a diverse tipologie di mutuo. In particolare, si possono detrarre gli interessi relativi a:

  • Mutui ipotecari per l'acquisto dell'abitazione principale (rigo E7, codice 7)
  • Mutui ipotecari accesi prima del 1993 (righi da E8 a E10 codice 8)
  • Mutui stipulati nel 1997 per effettuare interventi di manutenzione, restauro e ristrutturazione su tutti gli edifici compresa l'abitazione principale (righi da E8 a E10 codice 9)
  • Mutui ipotecari contratti a partire dal 1998 per la costruzione e la ristrutturazione edilizia di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale (righi da E8 a E10 codice 10)
  • Prestiti e mutui agrari di ogni specie (righi da E8 a E10 codice 11)

Mutui non ammessi alla detrazione

Non tutti i finanziamenti danno diritto alla detrazione degli interessi. Non si possono portare in detrazione le spese relative agli interessi passivi sui mutui:

  • Stipulati nel 1991 o nel 1992 per motivi diversi dall'acquisto della propria abitazione, per esempio per ristrutturazione
  • Stipulati dal 1993 per motivi diversi dall'acquisto dell'abitazione principale, tranne i mutui stipulati nel 1997 per ristrutturare gli immobili e o stipulati a partire dal 1998 per la costruzione e la ristrutturazione dell'abitazione principale
  • Prestiti personali non garantiti da ipoteca, anche se utilizzati per l'acquisto dell'abitazione principale
  • Mutui per l'acquisto di seconde case o immobili non adibiti ad abitazione principale

Limiti di importo per la detrazione degli interessi

L'importo massimo della spesa che si può portare in detrazione per gli interessi passivi del mutuo nel modello 730 2025 o dichiarazione dei redditi è di 4000 euro totali per i mutui relativi all'acquisto dell'abitazione principale stipulati dopo il 1993.

Per i mutui stipulati prima del 1993, la cifra dei 4000 euro vale per ogni intestatario del mutuo, ma solo se il mutuo è stato stipulato per l'acquisto di una casa adibita ad abitazione principale entro l'8 dicembre 1993 e rimasto tale negli anni successivi.

Se l'abitazione principale per cui è stato acceso il mutuo nel corso dell'anno diventa seconda casa e non più abitazione principale, la detrazione si riduce fino ad un massimo di 2065 euro per ogni intestatario del mutuo.

Oneri accessori detraibili insieme agli interessi passivi

Oltre agli interessi passivi, sono detraibili anche gli oneri accessori connessi all'erogazione del mutuo, tra cui:

  • La commissione spettante agli istituti di credito per la loro attività di intermediazione
  • L'imposta sostitutiva sul capitale prestato
  • Le spese notarili per la stipula del contratto di mutuo ipotecario
  • Le spese di istruttoria e perizia tecnica
  • La penalità per anticipata estinzione del mutuo

Non sono invece detraibili le spese accessorie non direttamente connesse all'erogazione del mutuo, come:

  • Le spese di assicurazione dell'immobile
  • Le spese relative all'onorario del notaio per la stipula del contratto di compravendita
  • Le imposte di registro, l'IVA e le imposte ipotecarie e catastali connesse al trasferimento dell'immobile
  • Le spese per l'incasso delle rate di mutuo

Casi particolari, decesso di uno dei cointestatari

Nel caso di decesso di uno dei due cointestatari del mutuo, se subentrano nel pagamento gli eredi del deceduto, possono anche loro detrarre la relativa quota di interessi passivi, perché diventano a loro volta cointestatari del mutuo.

Se gli eredi sono più di uno, ma loro stessi si accordano perché solo uno di loro paghi le rate del mutuo, spetta solo all'erede che paga le rate detrarre gli interessi passivi del mutuo in dichiarazione dei redditi.

Calcolo ed esempi detrazione interessi mutuo cointestato nel 730 2025

Considerando che l'importo massimo che si può detrarre per gli interessi passivi del mutuo nel modello 730 2025 o dichiarazione dei redditi è di 4000 euro totali, nel caso di mutuo cointestato tra coniugi relativo all'abitazione principale, se entrambi sono intestatari sia del mutuo e sia della proprietà della casa, il 19% degli interessi passivi detraibile deve essere diviso tra i due intestatari del mutuo per un massimo di 2 mila euro ciascuno.

Esempio 1: Mutuo cointestato tra coniugi con entrambi non a carico fiscalmente

Mario e Anna sono sposati e hanno stipulato un mutuo cointestato al 50% per l'acquisto della loro abitazione principale. Nel 2024 hanno pagato interessi passivi per 5.000 euro.

Poiché l'importo massimo detraibile è di 4.000 euro e il mutuo è cointestato in parti uguali, ciascuno potrà portare in detrazione il 19% di 2.000 euro, cioè 380 euro ciascuno.

Esempio 2: Mutuo cointestato con coniuge a carico

Se uno dei due coniugi è fiscalmente a carico dell'altro ma è cointestatario del mutuo e della casa, l'altro coniuge può portare in detrazione il 100% degli interessi passivi del mutuo. Ad esempio, se Paolo è l'unico a produrre reddito e la moglie Lucia è fiscalmente a suo carico, Paolo potrà detrarre l'intero importo degli interessi fino al limite massimo di 4.000 euro.

La condizione di coniuge fiscalmente a carico deve sussistere nell'anno d'imposta in cui si fruisce della detrazione.

Caso di proprietà e mutuo non coincidenti

Un altro caso da considerare è quello di mutuo cointestato tra due coniugi in cui uno dei due coniugi risulta intestatario del mutuo ma non della proprietà della casa. In questo caso può portare in detrazione gli interessi passivi del mutuo solo il coniuge che è sia proprietario di casa sia intestatario del mutuo, e al 50% se il mutuo è cointestato. È fondamentale che entrambi i requisiti – l'intestazione del mutuo e la proprietà dell'immobile – sussistano per il soggetto che richiede la detrazione.