Contratto part time 30 ore a settimana stipendio, malattia, permessi, ferie, disoccupazione, contributi pensione

Come si calcolano stipendio, ferie e permessi di un lavoratore con contratto di lavoro part time da 30 ore a settimana. Chiarimenti

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Quali sono le regole di un contratto part time 30 ore a settimana?

Le regole di un contratto part time di 30 ore prevedono calcoli di stipendio, permessi, ferie e contributi di pensione in base alle ore di lavoro prestate e dipendenti dalla tipologia di contratto part time applicato, se cioè se orizzontale o verticale.

Il contratto part time è un contratto di lavoro subordinato che prevede un orario ridotto rispetto alle 40 ore di lavoro ordinario e può essere anche di 30 ore settimanali. Una volta deciso le ore di lavoro part time che il dipendente deve svolgere è necessario indicarle nel contratto in modo tale da poter calcolare stipendio, permessi, ferie e contributi in virtù delle ore di lavoro effettivamente prestate. Vediamo cosa prevede il contratto part time 30 ore a settimana.

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Contratto part time 30 ore a settimana stipendio

Lo stipendio di chi ha un contratto part time da 30 ore a settimana si calcola sull’orario di lavoro effettivamente prestato e pur avendo diritto a percepire uno stipendio che comunque non può essere inferiore ai minimi tabellari previsti del relativo contratto di inquadramento risulta più basso di chi fa orario pieno.

Per esempio, se un lavoratore con contratto di lavoro a tempo pieno di 40 ore settimanali percepisce uno stipendio minimo di 1.300 euro lorde mensili, chi ha un lavoro part time da 30 ore lo stipendio minimo è di circa 800 euro al mese mensili.

Contratto part time 30 ore a settimana: ferie e permessi

Il dipendente che ha un contratto di lavoro part time di 30 ore a settimana, come tutti gli altri dipendenti assunti, ha diritto a godere di ferie e permessi che, però, vengono calcolati in misura proporzionata alle ore di lavoro svolte. I contratti collettivi riconoscono la stessa quantità di ferie a prescindere dall’orario di lavoro settimanale.

In particolare, le ferie per i lavoratori con contratto part time di 30 ore orizzontale maturano esattamente come quelle dei lavoratori a tempo pieno e, quindi, ogni mese si matura un rateo pari a 2,167 giornate sia per i lavoratori full time sia per i lavoratori con part time per cui, però, ad ogni giornata di ferie corrisponde un minor numero di ore.

Diverso, invece, il discorso per le maturazione delle ferie di chi ha un contratto di lavoro part time di 30 ore verticale. In questo caso, infatti, i giorni di ferie sono proporzionati all’attività lavorativa effettivamente svolta. Stesso discorso vale per il calcolo dei permessi che si maturano in base alle ore lavorative effettivamente prestate a settimana.

Contratto part time 30 ore a settimana: malattia

Le regole per la malattia di chi ha un contratto part time da 30 ore a settimana sono differenti in base alla tipologia del contratto part time, se orizzontale, verticale o misto. Per i lavoratori con contratto part time orizzontale, cioè che lavorano tutti i giorni lavorativi ma per un numero di ore inferiore rispetto a quelle ordinarie, infatti, si considerano le stesse modalità di calcolo dell’indennità di malattia per tutti gli altri dipendenti ma nel caso del part time il trattamento economico è più basso rispetto a quello spettante a lavoratori full time.

Per lavoratori con contratto part time verticale o misto che non lavorano tutti i giorni lavorativi ma solo alcuni giorni alla settimana, o settimane, il calcolo dell’indennità di malattia si basa a sulla retribuzione dovuta nei 12 mesi precedenti la malattia.

A parte il calcolo dell’indennità di malattia, le regole che i dipendenti con contratto part time da 30 ore alla settimana devono seguire nel caso di malattia sono le stesse valide per tutti i lavoratori, cioè avvisare tempestivamente il datore di lavoro della propria assenza, recarsi dal proprio medico curante per il rilascio del certificato medico che lo stesso medico deve inviare a Inps e datore di lavoro e che riporta diagnosi e prognosi della malattia.

Valgono, inoltre, anche per il dipendente con contratto part time 30 ore le regole di reperibilità in determinati orari per eventuali visite mediche fiscali.

Contratto part time 30 ore a settimana: disoccupazione

Anche chi lavora con contratto part time di 30 ore a settimana ha diritto a percepire l’indennità di disoccupazione, Naspi a condizione di soddisfare i requisiti richiesti che sono:

  • perdita involontaria del lavoro;
  • ver maturato almeno tredici settimane di contributi Inps nei quattro anni precedenti;
  • aver lavorato almeno 30 giorni effettivi nell’ultimo anno.

Se la domanda di Naspi viene accettata, l’indennità viene pagata ogni mese per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contributi Inps versati negli ultimi quattro anni.

Contratto part time 30 ore a settimana contributi pensione

Per quanto riguarda i contributi pensione, chi lavora con contratto part time di 30 ore settimanali, avendo una retribuzione inferiore a quella dei dipendenti a tempo pieno, ha diritto ad un minore accredito di contributi previdenziali e ciò significa che percepirà anche una pensione inferiore a chi, invece, ha lavorato a tempo pieno per 40 ore.

Per calcolare un anno di contributi per intero, nel caso del lavoro part time, bisogna lavorare effettivamente tutte e 52 le settimane e superare anche una determinata soglia di retribuzione minima. Lo stipendio settimanale minimo per l’accredito di un anno intero di contributi presso l’Inps è pari al 40% del trattamento minimo mensile (per esempio per il 2019, il valore della retribuzione minima settimanale per l’accredito intero dei contributi era di 205,20 euro e per l’accredito di un anno intero di contributi lo stipendio da raggiungere era di 10.670,40 euro).

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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