Cosa fare se domanda per legge 104 viene respinta in base ai diversi motivi del rifiuto

Cosa si deve e si può fare in caso di rifiuto del riconoscimento della legge 104? La procedura inizia sempre con la redazione del certificato medico.

Cosa fare se domanda per legge 104 viene

Domanda legge 104 respinta, cosa fare?

La commissione dell'Azienda sanitaria locale competente può rifiutare il riconoscimento dell'invalidità in base alla legge 104. A quel punto il richiedente può accettare l'esito oppure proporre il ricorso in via giurisdizionale entro sei mesi dalla data del ricevimento del verbale della visita di accertamento di invalidità da parte della commissione medica. Ma attenzione, se il giudice lo respinge, il ricorrente è chiamato a pagare le spese processuali se nell'anno precedente a quello della sentenza ha superati i limiti di reddito previsti dalla legge.

Il percorso che porta al riconoscimento dei benefici previsti con la legge 104 è lungo ed elaborato perché inizia con la redazione del certificato medico e termina con una vista davanti a una commissione di specialisti. E non è affatto detto che vada a buon fine. In questo articolo scopriamo cosa si deve e si può fare in caso di rifiuto, ricordando che la posta in palio è piuttosto alta.

Pensiamo ad esempio ai permessi retribuiti dal lavoro che spettano per una disabilità ritenuta grave alle persone disabili, ai genitori, anche adottivi o affidatari, di persona disabile, al coniuge della persona disabile, anche in caso di unione civile ai parenti e affini entro il secondo del disabile, ai parenti e affini entro il terzo grado del disabile, se i genitori o il coniuge abbiano compiuti i 65 anni ovvero siano anch'essi disabili.

Per completezza d'informazione ricordiamo che i permessi legge 104 non spettano ai lavoratori a domicilio, agli addetti ai servizi domestici, a gli agricoli a tempo determinato a giornata, agli autonomi e ai parasubordinati.

Un'altra delle agevolazioni più richieste con la legge 104 è il congedo straordinario secondo un ordine di priorità: il coniuge convivente alla persona disabile, anche in caso di unione civile, in situazione di gravità. In assenza del coniuge o in caso di patologie invalidanti a suo carico, il padre o la madre, anche adottivi o affidatari della persona disabile in situazione di gravità-

Quindi uno dei figli conviventi della persona disabile in condizione di gravità. Dopodiché i fratelli o le sorelle conviventi del disabile in condizione di gravità. Infine per ultimi i parenti e affini entro il terzo grado convivente della persona disabile in condizione di gravità. Ma vediamo adesso

  • Domanda legge 104 respinta, cosa fare?
  • Legge 104, possibile anche la visita di revisione

Domanda legge 104 respinta, cosa fare?

La prima indispensabile azione per attivare la procedura di esame in base alla legge 104 è la produzione del certificato introduttivo da parte del medico curante. Ha validità di 3 mesi e attesta la natura delle infermità ovvero le patologie invalidanti sulla base dei codici nosologici internazionali.

Il certificato introduttivo permette di presentare la domanda di accertamento all'Inps con tanto di indicazione della data disponibile per la visita per l'accertamento presso la commissione dell'Azienda sanitaria locale competente. Per le visite ordinarie è previsto un tempo massimo di 30 giorni dalla data di presentazione della domanda mentre per in caso di tumore si riduce a 15 giorni.

Nel caso in cui la persona non può recarsi fisicamente nella sede indicata può richiedere la visita domiciliare. La visita avviene davanti alla commissione integrata da un medico dell'Inps. Al termine viene redatto il verbale elettronico che riporta l'esito, i codici nosologici internazionali e l'eventuale indicazione di patologie invalidanti. Eventuali appunto perché il risultato potrebbe non essere quello immaginato.

La commissione dell'Azienda sanitaria locale competente può infatti rifiutare il riconoscimento dell'invalidità in base alle legge 104. A quel punto il richiedente può accettare l'esito oppure proporre il ricorso in via giurisdizionale entro sei mesi dalla data del ricevimento del verbale della visita di accertamento di invalidità da parte della commissione medica.

Ma attenzione, se il giudice lo respinge, il ricorrente è chiamato a pagare le spese processuali se nell'anno precedente a quello della sentenza ha superati i limiti di reddito previsti dalla legge.

Legge 104, possibile anche la visita di revisione

Un caso a parte è la visita di revisione richiesta dalla commissione medica prima di accettare, rifiutare o confermare il riconoscimento della legge 104. In questa circostanza non occorre presentare una nuova domanda di autorizzazione per continuare a fruire dei permessi.

Serve invece una nuova domanda per fruire del prolungamento del congedo parentale, dei riposi orari alternativi al prolungamento del congedo parentale, del congedo straordinario.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il