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Cosa fare se perdo la carta di identità elettronica (CIE) all'estero in una nazione Ue

Il primo passo se si perde la carta d'identità elettronica in un Paese dell'Unione europea è denunciare immediatamente lo smarrimento o il furto.
Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
Cosa fare se perdo la carta di identità elettronica (CIE) all'estero in una nazi

Smarrire la carta di identità elettronica (CIE) all'estero può essere un'esperienza stressante, ma sapere come procedere può aiutare a risolvere la situazione in modo più semplice. Ecco una breve guida su cosa fare se si perde la CIE in un Paese dell'Unione europea.

  • Carta di identità elettronica, cosa fare se la perdo all'estero in un Paese Ue

  • Tempistiche e costi da considerare

Carta di identità elettronica, cosa fare se la perdo all'estero in un Paese Ue

La CIE ha il formato di una carta di credito (ID-1) ed è realizzata in policarbonato, un materiale resistente e duraturo. Conprende diversi elementi di sicurezza visibili e invisibili per prevenire la contraffazione. La carta contiene i dati anagrafici del titolare: nome, cognome, data e luogo di nascita, sesso, statura, cittadinanza, fotografia, e firma. Sul retro sono riportati il codice fiscale e l’indirizzo di residenza.

All'interno della CIE è presente un microchip contactless che memorizza i dati personali, tra cui i dati biometrici come le impronte digitali, e garantisce un elevato livello di sicurezza e protezione contro i tentativi di falsificazione. La CIE può essere utilizzata per l'accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione tramite Spid o Cns. Grazie al microchip, la CIE può essere utilizzata per l'autenticazione digitale, permettendo al titolare di accedere a vari servizi online in modo sicuro e veloce.

La validità della CIE varia in base all'età del titolare: 10 anni per i maggiorenni, 5 anni per i minori di età compresa tra 3 e 18 anni, e 3 anni per i minori di 3 anni.

Il primo passo se si perde la carta d'identità elettronica in un Paese dell'Unione europea è denunciare immediatamente lo smarrimento o il furto alle autorità di pubblica sicurezza del paese in cui ti trovi. Questo è fondamentale non solo per ottenere un nuovo documento, ma anche per proteggerti da potenziali usi fraudolenti del documento.

Dopo aver fatto la denuncia bisogna andare al consolato italiano più vicino. Le rappresentanze diplomatiche italiane in Europa possono emettere un documento provvisorio di viaggio (ETD ovvero Emergency Travel Document) che permetterà di rientrare in Italia o di continuare il viaggio. Per ottenere questo documento occorre presentare la denuncia fatta alle autorità locali e, se possibile, una copia di un documento di riconoscimento. Per richiedere l’ETD fornire:

  • una copia della denuncia fatta alle autorità locali;

  • fotografie recenti formato tessera;

  • qualsiasi altro documento di riconoscimento disponibile.

Una volta rientrati in Italia, richiedere una nuova carta di identità elettronica al Comune di residenza. La procedura prevede la compilazione del modulo di richiesta, la presentazione della denuncia di smarrimento o furto, la disponibilità di fotografie recenti formato tessera.

Tempistiche e costi da considerare

Il rilascio del documento provvisorio al consolato è solitamente rapido, permettendo così di proseguire il viaggio o di rientrare in Italia senza troppi ritardi. Il rilascio di una nuova carta di identità elettronica in Italia può richiedere qualche settimana, a seconda dei tempi di lavorazione del Comune.

Prima di partire, è consigliabile fare fotocopie dei documenti principali e conservarle separatamente dagli originali. Questo può facilitare il processo di identificazione e denuncia in caso di smarrimento.

Tenere sempre a portata di mano i numeri di contatto del consolato italiano nella destinazione di viaggio. Considerare infine l'idea di stipulare un’assicurazione viaggio che copra le spese legate alla perdita di documenti, poiché può offrire un supporto aggiuntivo in situazioni di emergenza.

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