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Cosa si deve fare dopo che si è comprata una casa? Adempimenti obbligatori e non dell'acquirente

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Gli oneri richiesti all'acquirente sono più numerosi e, in un certo senso, più impegnativi rispetto a quelli a carico del venditore.
Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
Cosa si deve fare dopo che si è comprata una casa? Adempimenti obbligatori e non

Dopo il rogito, l'entusiasmo derivante dall'acquisto della nuova abitazione può far trascurare il fatto che vi siano ancora numerosi adempimenti da rispettare. Meglio organizzarsi con attenzione e procedere con l'adempimento delle restanti formalità per godere della nuova casa in modo sereno.

Gli oneri richiesti all'acquirente sono più numerosi e, in un certo senso, più impegnativi rispetto a quelli a carico del venditore. Ma non serve preoccuparsi: basta redigere un elenco dettagliato e procedere con metodo. Vi aiutiamo noi:

  • Acquisto di una casa, dalla residenza al rogito

  • Utenze e amministratore dopo l'acquisto della casa

Acquisto di una casa, dalla residenza al rogito

La prima azione da compiere al momento dell'acquisto di un'abitazione è il cambio della residenza. Per farlo bisogna rivolgersi all'Ufficio Anagrafe del Comune in cui è ubicato l'immobile e presentare una richiesta di trasferimento della residenza, estensibile a tutta la famiglia. La richiesta deve essere avanzata da un maggiorenne. Per adempiere a questa formalità occorre essere in possesso di una carta d'identità valida, del codice fiscale, della patente di guida e della carta di circolazione del veicolo intestato al richiedente.

Il trasferimento della residenza serve non solo per consentire al Comune di effettuare i controlli sulla popolazione residente, ma anche per beneficiare delle agevolazioni previste per la prima casa che richiedono l'obbligo di effettuare il trasferimento della residenza entro 18 mesi dal rogito notarile.

La dichiarazione ai fini dell'Imu deve essere presentata in Comune entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello di acquisizione del nuovo immobile. L'Imu non è dovuta se l'immobile acquistato costituisce la prima casa in cui viene fissata la residenza e il luogo di abitazione abituale. L'imposta è invece dovuta nel caso di una seconda casa o se il nuovo immobile diventa il proprio domicilio.

La tassa sui tifiuti (Tari) riguarda tutti coloro che possiedono o detengono aree che producono rifiuti. Prima di dichiarare i dati del nuovo immobile, è consigliabile informare il precedente Comune di residenza del trasferimento per evitare il rischio di dover pagare la tassa sui rifiuti sia per l'immobile precedente che per quello appena acquistato.

Il canone Rai viene attualmente pagato tramite la bolletta dell'energia elettrica, e non è necessaria alcuna comunicazione in caso di cambio di fornitore con l'acquisto della nuova casa. Il nuovo e il vecchio fornitore si occuperanno autonomamente del calcolo dell'importo del canone per il periodo di rispettiva competenza.

Utenze e amministratore dopo l'acquisto della casa

La voltura delle utenze del gas e dell'energia elettrica rappresenta una delle prime attività da compiere. La voltura si presenta come una soluzione più conveniente rispetto al subentro, in quanto richiede unicamente la comunicazione dei dati del precedente proprietario, del codice cliente e dell'ultima lettura del contatore al gestore responsabile della fornitura. Il subentro, al contrario, comporta la chiusura del contatore precedente e la sua successiva riattivazione, configurandosi come una procedura più onerosa.

L'acquirente di un'unità immobiliare all'interno di un condominio è tenuto a consegnare all'amministratore condominiale il foglio di avvenuta stipula, rilasciato dal notaio al termine del rogito. Questa procedura consente all'amministratore di registrare il nuovo proprietario nell'anagrafe condominiale, di effettuare tutte le comunicazioni e convocazioni assembleari a lui dirette, nonché di consegnare il regolamento condominiale e le tabelle millesimali.