Cosa succede se una raccomandata non viene firmata dal destinatario

Cosa succede se si riceve una raccomandata e si decide di non firmare: validità legale della raccomandata e conseguenze

Cosa succede se una raccomandata non vie

Cosa accade se una raccomandata non viene firmata dal destinatario?

Se un cittadino riceve una raccomandata e decide di non firmare, la raccomandata si considera comunque consegnata e valida per la cosiddetta presunzione di conoscenza appunto, per cui non firmarla potrebbe avere conseguenze importanti, soprattutto nel caso in cui la raccomandata sia un atto giudiziario, una multa o una cartella esattoriale.

Non firmare una raccomandata recapitata da un postino o non andare a ritirarla alla posta è una scelta per cui ogni destinatario può optare anche se non si tratta forse della migliore che potrebbe fare. Non firmare una raccomandata, infatti, può comportare alcuni rischi. Cosa accade se un destinatario non firma una raccomandata recapitatagli?

  • Cosa succede se una raccomandata non viene firmata dal destinatario
  • Cosa succede se destinatario non è in casa per firmare raccomandata

Cosa succede se una raccomandata non viene firmata dal destinatario

Se è vero che ogni cittadino ha diritto di non firmare una raccomandata che gli viene recapitata da un postino, è anche vero che non firmarla non ne cancella il contenuto, sia che si tratti di una comunicazione, sia che si tratti di una multa, sia che si tratti di altro atto.

Quando, infatti, una raccomandata viene inviata alla residenza anagrafica del destinatario e viene regolarmente consegnata, pur se non firmata, viene considerata comunque valida e con tutti gli effetti legali che comporta, e viene depositata presso l'ufficio postale del posto per un mese dove resta in giacenza, in attesa che il destinatario vada a ritirarla.

Se il destinatario nel periodo di un mese non ritira la raccomandata la lettera viene restituita al mittente ma comunque si considera ricevuta dal destinatario che si considera presumibilmente così a conoscenza del contenuto della raccomandata, per la cosiddetta presunzione di conoscenza appunto, per cui non firmare una raccomandata potrebbe avere conseguenze importanti, soprattutto nel caso in cui la raccomandata sia un atto giudiziario, una multa o una cartella esattoriale, perché potrebbe portare a successive citazioni o al dovuto pagamento di sanzioni ben superiori alle multe ricevute tramite raccomandata.

Il consiglio è, dunque, quello di firmare sempre una raccomandata recapitata che potrebbe permettere allo stesso destinatario di opporsi ad un eventuale atto rivolgendosi ad una persona esperta, un avvocato, cui presentare la stessa raccomandata insieme a tutti i documenti eventualmente utili per contestarne il contenuto.
 

Cosa succede se destinatario non è in casa per firmare raccomandata

La situazione non cambia se al momento di recapito della raccomandata il destinatario non è in casa: la raccomandata in tal caso, come detto, viene depositata presso l'ufficio postale competente per un mese dove resta in giacenza, in attesa che il destinatario vada a ritirarla.

Il destinatario se assente al momento del recapito della raccomandata trova comunque nella cassetta della posta un avviso di ricevimento della stessa lasciata dal postino. Per essere valido, l’avviso di ricevimento della raccomandata deve riportare:

  • indicazione del soggetto che ha richiesto la notifica ed eventuale difensore;
  • indicazione dell’ufficiale giudiziario al quale la notifica è stata richiesta;
  • indicazione del numero di registro cronologico corrispondente;
  • indicazione della data di deposito e dell’indirizzo del punto di deposito;
  • invito al destinatario a provvedere al ricevimento del piego a lui destinato entro il termine massimo di sei mesi, con l’avvertimento che la notifica viene considerata eseguita trascorsi dieci giorni dalla data di spedizione della raccomandata.
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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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