Stando a quanto previsto ddalle leggi in vigore, il cumulo dei contributi permette a chi ha posizioni assicurative in gestioni previdenziali diverse di riunire, attraverso la procedura del trasferimento, tutti i periodi contributivi in un’unica gestione, ottenendo così una sola pensione.
Cos’è e come funziona il cumulo contributi per la pensione? Sono diversi i lavoratori che nel corso della loro vita lavorativa versano contributi previdenziali ai fini pensionistici in diverse gestioni e questo potrebbe determinare calcoli diversi della pensione finale. Per riunire tutti i contributi previdenziali versati nelle diverse gestioni sii può ricorrere al cumulo, istituto che permette di riunire tutti i contributi versati in un'unica gestione in modo da avere una sola pensione finale. Vediamo allora come si fa il cumulo dei contriibuti ai fini pensionistici.
Il cumulo dei contributi, come anticipato, è un istituto che permette ad alcuni lavoratori che hanno versato contributi pensionistici in maniera non omogenea e in diverse gestioni previsdenziali di unificarli in un'unica gestione, così da raggiungere un’unica pensione.
Il cumulo dei contributi per la pensione non prevede il versamento di alcun costo a carico dell’interessato né il trasferimento di contributi da una gestione all’altra.
Ogni gestione che interviene nel cumulo calcola per la parte di propria competenza il trattamento pro-quota in rapporto ai propri periodi di iscrizione, secondo le regole di calcolo previste dal proprio ordinamento.
Precisiamo che le leggi in vigore prevedono che ai dipendenti pubblici che optano per il cumulo dei periodi assicurativi sia riconosciuta l’indennità di fine servizio al compimento dell’età per la pensione di vecchiaia.
Secondo quanto stabilito dalle leggi in vigore, possono richiedere il cumulo dei contributi ai fini pensionistici le seguenti categorie di lavoratori con contributi in due o più delle seguenti gestioni previdenziali:
La richiesta di cumulo di contributi previdenziali versati in diverse gestioni deve essere presentata poco prima del pensionamento all'ultimo ente pensionistico al quale si è iscritti, indicando gli enti previdenziali dove sono stati versati gli altri contributi.
Il calcolo della pensione finale con cumulo dei contributi dipende dalla somma dei pro-quota delle gestioni interessate: secondo le leggi in vigore, infatti, ogni gestione deve calcolare il trattamento in rapporto ai rispettivi periodi di iscrizione maturati, secondo le regole di calcolo previste da ogni ordinamento e sulla base delle rispettive retribuzioni, per poi procedere al calcolo complessivo di un'unica pensione finale.
Precisiamo che per il cumulo dei contributi si considerano i soli periodi assicurativi non coincidenti maturati nelle varie gestioni previdenziali, mentre ai fini del calcolo della quota di pensione si considerano tutti i periodi assicurativi ivi compresi quelli coincidenti.