Detrazione fiscale spese mediche spetta a chi è intestata la fattura e non chi la paga effettivamente

Non è affatto così scontato che la persona bisognosa di un aiuto sanitario possa materialmente eseguire l'operazione di effettuare il pagamento necessario.

Detrazione fiscale spese mediche spetta

Spese mediche, deve pagarle l'intestatario della fattura ai fini della detrazione fiscale?

No, la detrazione fiscale spese mediche spetta a chi è intestata la fattura e non chi la paga effettivamente. In buona sostanza, non importa chi passa alla cassa, se il soggetto bisognoso di cure, un familiare o una terza persona.

Sono proprio le detrazioni fiscali per le spese mediche quelle a cui il contribuente fa maggiormente riferimento in sede di dichiarazione dei redditi. Anche per via di una normativa in continua evoluzione, alcune incertezze sono inevitabili. La detrazione fiscale spetta a chi è intestata la fattura o a chi la paga effettivamente?

Non sempre le norme in vigore riescono a prevedere tutti i casi possibili e di conseguenza sono poi necessari chiarimenti dell'Agenzia delle entrate oppure sentenze e ordinanze delle Corte di Cassazione per arrivare alla conclusione. Ed è proprio su tale questione che sono arrivare importanti precisazioni.

Il punto di partenza è la misura della detrazione delle spese mediche, pari al 19% per la parte superiore alla soglia di 129,11 euro. Solo alcune spese sostenute per le persone con disabilità sono ammesse integralmente alla detrazione del 19% ovvero senza prevedere alcuna soglia minima che non può essere detratta.

Tra l'altro è anche possibile ripartire la detrazione per le spese sanitarie in 4 quote annuali di pari importo se la cifra complessiva annua sia maggiore di 15.493,71 euro, sempre ricordando il limite di 129,11 euro non detraibile.

In questo caso la scelta tra rateizzazione e detrazione unica in va fatta al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all'anno in cui sono state effettuate le spese. Analizziamo allora due aspetti centrali e collegati della normativa in vigore:

  • Spese mediche, deve pagarle l'intestatario della fattura ai fini della detrazione fiscale
  • Detrazione fiscale per due tipi di spese mediche

Spese mediche, deve pagarle l'intestatario della fattura ai fini della detrazione fiscale

Non è affatto così scontato che la persona bisognosa di un aiuto sanitario possa materialmente eseguire l'operazione di effettuare il pagamento necessario. Pensiamo ad esempio alla categoria degli anziani oppure a chi, per via della patologia, non è in grado di fare il versamento.

Anche perché, come vedremo nel dettaglio del paragrafo successivo, occorre distinguere tra spese sanitarie in senso stretto e spese per assistenza. L'Agenzia delle entrate lo sa bene e ha infatti chiarito un importante principio: la detrazione fiscale spese mediche ai fini del rimborso spetta a chi è intestata la fattura e non chi la paga effettivamente.

In buona sostanza, non importa chi passa alla cassa, se il soggetto bisognoso di cure, un familiare o una terza persona. Ai fini della detrazione fiscale, l'importante è che la spesa sia tracciata.

Dal punto di vista pratico è sufficiente annotarlo sul documento di spesa. In tutti i casi è comunque necessario mostrare la prova cartacea del pagamento (scontrino o ricevuta, ad esempio).

Detrazione fiscale per due tipi di spese mediche

Quando si parla di spese mediche occorre poi fare una distinzione tra spese sanitarie in senso stretto e spese per assistenza. Punto è in comune è la detrazione fiscale al 19% in entrambi i casi.

Delle prime fanno parte acquisto o affitto di dispositivi medici e attrezzature sanitarie (comprese le protesi sanitarie), prestazioni rese da un medico generico (incluse quelle di medicina omeopatica), acquisto di medicinali (anche omeopatici) da banco o con ricetta medica, analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni, terapie.

E ancora: ricoveri per degenze o collegati a interventi chirurgici, cure termali (escluse le spese di viaggio e soggiorno), prestazioni specialistiche, prestazioni chirurgiche, trapianto di organi.

Nell'elenco delle secondo rientrano innanzitutto le prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all'assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all'assistenza diretta della persona.

Quindi le prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e di terapia occupazionale, l'assistenza infermieristica e riabilitativa (per esempio, fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia), le prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo e quelle da personale con la qualifica di educatore professionale.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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